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Vesuvio Wine Day in città

Ingresso San Lorenzo Maggiore
Evento vitivinicolo
Locandina evento
Evento del Consorzio Vini del Vesuvio

” Vesuvio Wine Day ” 2026

Evento di Degustazione

Il 10 e 11 Maggio 2026,presso il Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore,sito in Piazza San Gaetano, 316 Napoli.

Il Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, è un’associazione di produttori che promuove, valorizza e cura,gli interessi per le Denominazioni tutelate.

Hanno messo in campo due giorni, con il seguente programma:

• il 10 Maggio si è aperto al pubblico dalle 12:00 alle 19:00

Alle 11:00 si sono avuti i saluti Istituzionali.

Alle 12:00 presso la Sala Capitolare, una Masterclass “Quattro quadranti, quattro calici per raccontare le nostre eccellenze culinarie. Condotta da Chiara Giorleo e  il giornalista Luciano Pignataro.

Poi era previsto un Light lunch con prodotti tipici del territorio.

Alle 14:00 su invito la visita guidata a Napoli Sotterranea.

Alle 15:00 sempre presso la Sala Capitolare, una nuova Masterclass “Come riconoscerli davvero: I bianchi del Vesuvio tra vitigno, quadranti, e interpretazioni ” conduce Chiara Giorleo.

Alle 16.30 ancora un’altra Masterclass “Chi comanda davvero:il vitigno o il territorio? Rossi e Rosati del Vesuvio- tra Piedirosso, Aglianico e altri autoctoni ” condotta da Chiara Giorleo.

11 Maggio Si comincia dalle 12:00 alle 15:00 con ingresso su invito, ma dalle 15:00 alle 19:00 c’è l’apertura al pubblico.

Alle 14:30 presso la Sala Capitolare, Masterclass “Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune, lingue diverse- 10 vini per riconoscere il territorio oltre il vitigno” condotta da Chiara Giorleo.

Tra i produttori il Consorzio annovera,114 associati tra viticoltori, aziende agricole a conduzione familiare, vinificatori, e imbottigliatori.

Le Aziende presenti:

▪︎ Tenuta le lune del Vesuvio;

▪︎ La Cantina del Vulcano;

▪︎ Tenuta la Mura;

▪︎ Cantine Villa Regina;

▪︎ De Falco Vini;

▪︎ Masseria dello Sbirro;

▪︎ Tenuta Augustea;

▪︎ Villa Dora;

▪︎ Romano Michele Vini;

▪︎ Antiche Radici;

▪︎ Cantine Olivella;

▪︎ Enodelta ;

▪︎ Montesomma vesuvio ;

▪︎ Cantina del Vesuvio;

▪︎ Sorrentino Vini;

▪︎ Casa Vinicola Setaro;

▪︎ Bosco De Medici ;

▪︎ Fioravante Romano;

▪︎ FuocoMuorto;

▪︎ Vinicola De Angelis;

Durante l’evento “Vesuvio Wine Day in città ” è stato presentata la prima edizione di “Vesuvio Wine Day in Cantina”, iniziativa che vuole invitare il pubblico dell’evento di Napoli a visitare le Aziende della Vesuvio Dop.

Il programma della visita precedente:

Visita guidata in Azienda; Racconto della realtà aziendale, del territorio, e della Vesuvio Dop; Degustazione di un calice di vino Vesuvio Lacrima Christi Dop.

Se siete curiosi, seguirà un nuovo approfondimento con le Degustazioni che ho svolto durante l’evento.

 

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Il vino giusto per il cenone di Natale

Il cenone di Natale è uno di quei momenti in cui il vino smette di essere un dettaglio e diventa parte dello spettacolo. Non serve essere esperti né spendere cifre folli: basta fare poche scelte sensate. L’importante, però, non è solo accompagnare il cibo, ma godersi il momento con i propri affetti nel migliore dei modi.

Questa guida è pensata per chi vuole andare sul sicuro, capire cosa comprare e perché, senza perdersi in tecnicismi inutili.

Partiamo dal principio: meno bottiglie, scelte meglio

Uno degli errori più comuni è comprare troppi vini diversi “per sicurezza”. In realtà funziona il contrario: poche bottiglie giuste valgono più di una tavolata confusa. Per un cenone classico bastano 5–6 vini ben scelti, capaci di coprire tutte le portate senza stress.

La regola pratica è questa:
una bottiglia ogni 2 persone, più una di scorta. Se siete in 8, con 5–6 bottiglie siete coperti.

L’aperitivo e gli antipasti: partire leggeri

All’inizio serve qualcosa che invogli, non che stanchi. Qui il protagonista è lo spumante.

Uno spumante secco (Franciacorta, metodo classico italiano, oppure un buon Prosecco superiore) funziona sempre: è fresco, pulisce il palato e si adatta sia a salumi che a stuzzichini di pesce.

Se il budget lo consente, meglio puntare su uno spumante metodo classico: è più elegante, più versatile e regge meglio tutta la fase iniziale della cena. In alternativa, un Prosecco di qualità fa comunque il suo dovere.

👉 Consiglio pratico: servilo ben freddo, ma non ghiacciato. Troppo freddo perde gusto.

I primi piatti: bianchi semplici ma non banali

Che siano primi di mare o ricette delicate, qui entrano in gioco i vini bianchi.

Un Verdicchio, un Vermentino, un Greco di Tufo o un Fiano giovane sono perfetti: hanno freschezza, sapidità e accompagnano senza sovrastare. Sono vini “facili”, ma quando sono fatti bene danno grandi soddisfazioni.

Se il primo è più ricco (burro, formaggi, ripieni), puoi salire leggermente di struttura con un bianco più corposo, come uno Chardonnay non troppo legnoso.

👉 Errore da evitare: vini troppo aromatici o dolci. A Natale sembrano una buona idea, ma stancano in fretta.

Il piatto principale: qui si decide tutto

Il vino più importante della serata è quello che accompagna il piatto principale. È qui che conviene investire qualcosa in più.

  • Carni bianche o arrosti delicati: meglio un rosso elegante e non troppo pesante, come un Pinot Nero o un Chianti Classico.

  • Carni rosse, brasati, piatti importanti: serve un rosso strutturato, come Barolo, Brunello, Amarone o un grande Aglianico.

Non serve esagerare con bottiglie “da collezione”: meglio un rosso di buona qualità, già un po’ evoluto, piuttosto che uno troppo giovane e aggressivo.

👉 Consiglio pratico: apri questa bottiglia con anticipo o travasala in una caraffa. Il vino respirerà e sarà più morbido.

Formaggi e preparazione verso il dolce

Con i formaggi puoi continuare con il rosso del secondo, soprattutto se è equilibrato e non eccessivamente tannico. Se invece arrivano formaggi molto stagionati o intensi, un vino leggermente più morbido o addirittura un passito può sorprendere in positivo.

È il momento in cui il vino smette di “accompagnare” e inizia a dialogare.

Il gran finale: panettone, pandoro e brindisi

Con i dolci natalizi non si improvvisa. Servono vini dolci veri, non vini secchi “perché tanto è Natale”.

Per panettone e pandoro il classico Moscato d’Asti è imbattibile: leggero, profumato, poco alcolico.
Con dolci al cioccolato o più strutturati funzionano meglio passiti o vini liquorosi come Vin Santo o Porto.

👉 Regola d’oro: il vino deve essere sempre più dolce del dolce, altrimenti sembra amaro.

Una scelta intelligente (se vuoi andare sul sicuro)

Se vuoi una soluzione semplice e collaudata per un cenone completo, questa combinazione funziona quasi sempre:

  • 1 spumante secco per l’aperitivo

  • 2 bianchi per antipasti e primi

  • 1 rosso elegante

  • 1 rosso importante per il piatto principale

  • 1 vino dolce per il dessert

Con questa struttura copri tutta la cena, senza stress e senza sprechi.

Ultimo consiglio, quello che fa la differenza

Il vino giusto conta, ma come lo servi conta ancora di più.
Temperatura corretta, bicchieri puliti, bottiglie aperte al momento giusto: sono dettagli che trasformano un vino “normale” in un’ottima esperienza.

A Natale non serve stupire con etichette complicate. Serve coerenza, equilibrio e un po’ di buon senso. Se il vino accompagna la tavola e non ruba la scena, hai centrato l’obiettivo.

E a quel punto, il brindisi viene naturale. 🍷