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Bertinga, boutique winery a Gaiole in Chianti

Articolo di WinesCritic.com.

Volta di Bertinga 2015 è ora disponibile in commercio

Bertinga è una realtà vitivinicola gioiello posizionata sulle più alte colline di Gaiole in Chianti. Con il supporto dell’enologo Stéphane Derenoncourt, l’azienda ha scelto di raccontare il proprio territorio attraverso due sole varietà : Sangiovese e Merlot.

Ventiquattro ettari in tutto chiusi in un cerchio magico di pochi chilometri quadrati, sul tetto del Chianti Classico. Tra i vigneti più importanti ci sono il vigneto Bertinga, il vigneto Vertine, il vigneto Adine e il vigneto Poggio Pestine (ultima acquisizione) nomi autorevoli già conosciuti nel territorio molto diversi per suoli ed orientamento, ma legati da una spiccata altitudine e da una decisa pendenza dei filari.

Il 17 Novembre è stato presentato in anteprima Volta di Bertinga in un pranzo stampa pensato per giornalisti, opinion leader e sommelier da Atto di Vito Mollica, una Stella Michelin presso il Palazzo Portinari Salviati a Firenze.

Volta di Bertinga rappresenta l’idea di autenticità di Bertinga. Un Merlot in purezza prodotto da una parcella, la n.10, nel territorio di Gaiole in Chianti.

Caratterizzata da un’esposizione a nord, il suo suolo di origine eocenica, che risale a circa 50 milioni di anni fa, è composto principalmente da marne calcareo-argillose. Si tratta di terreni di media profondità e a basso pH, in cui il Merlot, vitigno precoce per natura, trova un equilibrio perfetto tra potenza e freschezza. L’altitudine del vigneto di 380 metri circondato da boschi dona sempre splendide escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Volta di Bertinga 2015 si presenta oggi come un Merlot dal cuore chiantigiano, capace di unire struttura e verticalità, forza e leggiadria. Note di frutti neri maturi, grafite, erbe mediterranee e spezie dolci si fondono in un sorso denso, vibrante e minerale.

L’annata 2015 è valutata internamente in azienda e non solo come un’annata eccezionale. Un inverno mite, con poche giornate fredde, una primavera regolare e senza preoccupazioni. L’estate è stata ottima, poche piogge, temperature elevate a Luglio ed Agosto, intervallate da buone escursioni termiche. La raccolta del Merlot in casa Bertinga è spesso orientata verso la perfetta maturazione delle uve che avviene nella terza o quarta settimana di Settembre.

Per l’occasione ed il lancio di Volta di Bertinga 2015 sono state ideate due piccole verticali dei vini più iconici di Bertinga : Punta di Adine e Volta di Bertinga. Annata 2021,2019 e 2016 per Punta di Adine ed Annata 2019,2016 e 2015 per Volta di Bertinga.

Splendide espressioni a tratti emozionanti hanno colorato la giornata. Un punto in comune la grandezza dell’annata 2016 che in entrambe le espressioni ha confermato la sua autorevolezza e la gran classe.

Al termine della degustazione, l’abbinamento è stato affidato alle sapienti mani di Chef Vito Mollica, attento e caloroso nell’accoglienza degli ospiti.

Pappardelle, burro e timo con ragù di cortile in abbinamento con Chianti Classico, anima ed identità territoriale. La Porta di Vertine è un un vino completo dal carattere territoriale. A seguire Lombo di Capriolo con radicchio tardivo e zucca arrostita in dobbio abbinamento con Bertinga 2018 e Sassi Chiusi 2020. Bertinga è il blend più importante dell’azienda 50% Sangiovese e 50% Merlot. Nasce su terreni ricchi di rocce sedimentarie ed alberese. Sassi Chiusi è invece il blend di 85% Sangiovese e 15% Merlot in uscita sul mercato con 1-2 anni di differenza rispetto al fratello maggiore.

Concludono il pranzo una selezione di formaggi in abbinamento con Punta di Adine 2019 e Volta di Bertinga 2015.

Di WINESCRITIC.COM

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Pantelleria, non solo passito e capperi ma terra ricca di sfumature

Articolo di WinesCritic.com.

Un’anima vulcanica travolgente si esprime decisa nei bianchi secchi.

A Luglio noi di WinesCritic.com siamo stati ospiti del Consorzio di Tutela Pantelleria Doc per approfondire la zona vitivinicola più a Sud d’Italia.

È stato un incontro di grande impatto, l’isola rapisce immediatamente così come il calore e l’orgoglio delle persone che la abitano.

L’isola di Pantelleria è grande 84 km2, grande circa quanto l’isola di Mykonos per avere un termine di paragone. Si gira bene in poco più di un’ora a bordo di un motorino o di un’ auto.

È un isola selvaggia ed aspra, basti pensare che non ci sono spiagge di facile balneazione ma che bisogna sempre trovare degli angoli rocciosi per poter scendere in acqua.

Situata nel centro del Canale di Sicilia, nel Mar Mediterraneo, l’isola è nota con l’appellativo di Perla Nera e si trova a metà strada (seppur di poco più vicino alla Tunisia) tra la Sicilia e le sponde della Tunisia.

L’isola ha dunque due anime ben divise, un’anima che guarda l’Italia, rivolta a Est dove sorge il sole, un’anima che guarda ad Ovest dove tramonta il sole.

Questa distinzione è stata davvero importate ed è stata portata all’attenzione numerose volte durante il nostro soggiorno di tre giorni sull’isola.

Sei di Khamma o sei di Scauri? Una domanda lecita se sotto sotto non nascondesse la volontà di mettere in mostra la natura differente degli abitanti e la loro posizione geografica sull’Isola.

È evidente che entrambe siano splendide e che da una si possa ammirare l’alba (Khamma) e dall’altra si possa ammirare il tramonto (Scauri) eppure non è così….

Allegoricamente parlando Khamma rappresenta la parte di terra dove risiedono i lavoratori, i contadini, le persone che si svegliano presto al mattino e lavorano duramente la terra beneficiando di ore di luce meno violente ed ottimali per la produzione di capperi, uve da vino, pomodori e varie.

Di contro Scauri in alcune conversazioni è stata vista come la zona in cui si godono i tramonti da uno splendido dammuso. O sicuramente la zona di chi è arrivato dopo ad investire e credere in questo territorio.

L’isola è autentica grazie alla presenza di dammusi e muretti a secco che la incorniciano da Nord a Sud.

Il dammuso è l’abitazione locale, un volume elementare spesso di forma quadrata rivestito da pietre locali disposte a secco.

I muretti a secco dominano in gran parte l’isola e ne costituiscono l’ossatura principale. Contribuiscono ad aumentare la bellezza dell’isola ma sono importantissimi per la sostenibilità e la possibilità di fare agricoltura sull’isola.

I muretti a secco dell’Isola di Pantelleria sono stati dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2018.

Spiccano tra i motivi principali di questo importante riconoscimento la costituzione dei terrazzamenti coltivati, la sostenibilità ambientale, il ruolo di difesa del suolo e la testimonianza del legame tra uomo e natura.

Un anedotto sui muretti a secco di Pantelleria? Si stimano oltre 12000 Km di muretti a secco sull’isola, un numero impressionante che equivale a venti volte la muraglia cinese.

Ma parliamo adesso dei vini che qui si producono e del loro fascino per incuriosire quei lettori che non hanno ancora avuto modo e possibilità di assaggiare la potenza e la solarità di queste espressioni.

Unitamente ai capperi di Pantelleria, il passito di Pantelleria ricopre un ruolo fondamentale per l’economia locale.

Io stesso sono stato colpito ed ho approfondito questa zona vitivinicola grazie all’interesse mosso nei confronti di questa espressione. In quest’articolo racconteremo le due versioni principali di vinificazione dei vini dolci passiti e dei vini bianchi secchi.

Il grande protagonista a Pantelleria è lo Zibibbo, conosciuto anche come Moscato d’Alessandria. Da non confondere con il Moscato Bianco utilizzato invece nella produzione di Moscato d’Asti.

Il Moscato di Alessandria mostra riflessi più marcati, maturazioni importanti e sensazioni di calore gliceriche al palato che non raggiungono il vitigno con l’appellativo bianco.

Il Moscato di Alessandria o Zibibbo a Pantelleria viene coltivato su piante spesso ultra decennali, a volte centenarie, protette dai muretti a secco.

Il sistema di allevamento diffuso è l’alberello pantesco, un alberello molto basso con diverse branche (ramificazioni dei tralci) che si allungano per oltre 1 metro in alcuni casi. Il sesto d’impianto è molto largo per evitare la competizione tra le piante per le risorse idriche, sempre molto esigue.

Intorno alle piante viene spesso scavato un solco che viene rinnovato più volte in un anno. Questo ha molteplici funzioni. Protegge la pianta, tiene pulito lo spazio vicino alle radici e all’apparato fogliare molto basso evitando la competizione con le infestanti, riesce a raccogliere la rugiada mattutina e porta un po’ di sollievo alle radici in grado di sorbire anche la minima parte di acqua dal terreno e dall’atmosfera.

Per anni la produzione dei vini sull’isola è stata rivolta sempre alla stilistica dolce ed appassita, tanto da meritare un notevole fregio nell’enologia italiana ed arrivare fino ai giorni nostri percepita come un’eccellenza nazionale.

Oggi le cose stanno cambiando, c’è molto interesse alla produzione di vini bianchi secchi ottenuti da uve Zibibbo. Essi possono essere meno alcolici e sanno essere espressivi sia con pochi anni sulle spalle che invecchiati.

È giusto investire in questa direzione perchè il mondo corre veloce e l’opportunità di poter portare la terra vulcanica nel calice è certamente amplificata con questa gioventù del prodotto.

Il vino bianco secco si produce come qualsiasi altro vino bianco secco. Si lavora in acciaio, si fermenta un mosto chiarificato con temperature controllate e si comprende il potenziale del prodotto che può essere incrementato con battonage ed affinamenti su fecce fini. Solitamente a Febbraio o Marzo è pronto per essere imbottigliato.

Il vino passito invece è decisamente affascinante e può essere diverso da altre pratiche e differire tra produttore e produttore. Il metodo principale è l’appassimento delle uve in campo aperto.

C’è una distinzione importante da fare, abbiamo menzionato il vino secco ed il Passito di Pantelleria ma al centro di questa scala troviamo anche il Moscato di Pantelleria che sta ottenendo un notevole successo negli ultimi anni. Più leggero di un Passito si ottiene con uve che hanno subito un appassimento più blando per poche settimane, spesso si ottiene da pressatura soffice e diretta a differenza del passito.

Il Passito di Pantelleria si ottiene in molti casi da una vendemmia delle uve svolta principalmente ad Agosto, uve che vengono poi lasciate appassire al sole per diverse settimana. Ogni produttore può avere la “propria ricetta” ma fondamentalmente si conducono analisi analitiche per comprendere il punto ottimale di concentrazione di zuccheri ed acidità delle stesse dopo un periodo di 3-5 settimane.

Il vento dell’isola aiuta molto in questa fase e le uve vengono girate di tanto in tanto sui graticci e sulle stuoie per equilibrare l’appassimento e non bruciare la faccia esposta al sole.

A questo punto le uve appassite vengono aggiunte ad un mosto in fermentazione che continua a fermentare ed avrà un tenore alcolico più alto e sicuramente un residuo zuccherino di base.

L’isola è degli isolani e di chi ci ha creduto da tempo. Notevole l’apertura mentale dei panteschi che conoscono l’importanza di fare una sana comunicazione sul proprio territorio per incentivare l’enoturismo ed accrescere l’attenzione rivolta nei confronti dell’isola.

Sono stati giorni intensi di degustazioni e visite in aziende che ci hanno affascinato e ci hanno permesso di toccare un mondo a noi così vicino eppure per certi versi così diverso.

La cucina locale è un fiore all’occhiello ed i produttori hanno fatto gruppo per permetterci anche di conoscere e comprendere l’autenticità dei prodotti locali.

La Doc Pantelleria in cui vi rientrano diverse tipologie, Bianco, Moscato e Passito è una Doc piccola che vanta pochissimi produttori imbottigliatori circa una ventina di cui solamente 9 consorziati nel Consorzio di Tutela Doc istituito nel 1997.

Negli ultimi anni sono stati fatti passi da gigante e l’isola è pronta per un’attenzione mediatica assai prossima.

Grazie al lavoro di aziende storiche come Salvatore Murana, alla personalità di Marco De Bartoli, oggi condotta da Renato, alla visione pioneristica e commerciale di Donnafugata, ai numeri e l’incredibile operato di Pellegrino e a piccole aziende come Ferreri, Basile ed Emanuela Bonomo, l’isola è piena di vita e ha tante pagine bianche ancora da scrivere.

Di WINESCRITIC.COM

 

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Barolo 2022, annata sopra le aspettative, degustazione di 150 vini in anteprima.

Vini Rossi

Produttore Denominazione Vino Annata Score Tipo
Domenico Clerico Barolo Aeroplanservaj 2022 97 Rosso

Estremamente accattivante al naso mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, cedro in prezzi, sambuco, timo selvatico e karkadè. Tante spezie scure descrivono il profilo secondario ricordano di pepe nero, china, bacche di ginepro ed alloro. Corpo pieno, tannini mordenti estremamente ritoccati in modo geniale ed un finale ampio e coinvolgente. Meglio dal 2028.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Fossati 2022 97 Rosso

Preciso e ricco di energia scura ricorda di prugne nere, more, foglie di tè nero, bergamotto, alloro, bacche di ginepro e sandalo. Corpo pieno, tannini morbidi di grande anima ed un finale godibile piacevole e di grande distensione. Emozionante. Meglio dal 2027.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Serra dei Turchi 2022 97 Rosso

Tanta dolcezza al naso si regala immediatamente con note di prugne nere, more, mirtilli pressati, karkadè, fiori di gelsomino, succo di mandarini, pompelmo rosa, cannella in polvere, bacche di ginepro e pepe nero. Tanto sandalo e patchouli animano la scena secondaria. Corpo pieno, tannini morbidi di grana finissima ed un finale armonico e bilanciato. Tanta polpa emoziona sin da subito ma sarà meglio dal 2028.

E. Pira & Figli Chiara Boschis Barolo Cannubi 2022 97 Rosso

Susine, fiori di mandorlo, ciliegie, lamponi, ribes, melograno e fragoline di bosco. C’è tanta energia in sottofondo con sfumature di lavanda, ibisco e karkadè. Un Cannubi con toni freschi e balsamici. Corpo medio-pieno, tannini perfettamente maturi di incredibile grazia stilistica ed un finale di solida progressione generosa ed accattivante. Meglio dal 2028.

E. Pira & Figli Chiara Boschis Barolo Via Nuova 2022 97 Rosso

Preciso e di ottima forma sensoriale mostra note di ciliegie, amarene, prugne rosse, fragoline di bosco, buccia di limone, zenzero e citronella animano la scena principale. C’è di più con nuance intriganti di lavanda, giacinto e mandorle tritate raccontano in modo succoso e ben bilanciato la progressione del sorso davvero moderna e coesa. Impressionante versione elegante di un millesimo caldo e strutturato perfettamente interpretato. Meglio dal 2027.

Ca’ Rome’ Barolo Cerretta 2022 96 Rosso

Wow! A tratti cupo ma sempre coinvolgente e ricco di personalità mostra note di prugne nere, more, mirtilli pressati, mirto selvatico, alloro, canfora, buccia di mandarino e nocciole tostate. Corpo medio, tannini di grana sottile ben polimerizzati ed un finale che incalza e mostra progressione gentile dal centro palato in poi. Meglio dal 2028.

Mauro Molino Barolo Bricco Luciani 2022 96 Rosso

Maturo e di buona forma sensoriale mostra note di mandarini verdi, bergamotto, coriandolo, succo di arancia, caramello salato e muschio bianco. Corpo medio, tannini soffici perfettamente maturi ed un finale di grande grazia e leggiadria. Un paio di anni per integrare al meglio l’affinamento e rapirà il cuore di ogni collezionista. Meglio dal 2028.

Azelia Barolo Bricco Voghera Riserva 2016 96 Rosso

Leggermente opaco al naso mostra note di amarene, succo di pompelmo, prugne rosse, succo di limone e karkadè. Tante bacche di ginepro descrivono la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini contratti che creano l’ossatura del vino ed un finale di solida progressione. Bevi ora o invecchia.

Mauro Molino Barolo Riserva Annunziata 2020 96 Rosso

Impressionante nel calice emoziona a primo impatto con note delicatissime e suadenti di ciliegie, camomilla, elicriso, sambuco, timo selvatico, mandorle tritate, peperone crusco, maggiorana, elicriso e mandarini misti. Corpo medio, tannini delicatissimi di ottima grana fine ed un finale gioioso e coinvolgente che si infiamma dal centro palato in poi. Tanta grazia e precisione d’esecusione. Bevi ora o invecchia.

Sandrone Barolo Aleste 2022 96 Rosso

Maturo e gioioso nel calice mostra note di ciliegie, amarene, prugne rosse, succo di limone e zenzero tritato. Citronella e maggiorana animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini morbidi di ottima qualità ed un finale di grande godibilità e personalità. Meglio dal 2028.

Domenico Clerico Barolo Ginestra Ciabot Mentin 2022 96 Rosso

Vibrante al naso mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, pompelmo, ciliegie, lamponi, mirto selvatico ed erbe officinali miste. Il naso è leggermente imperfetto ma deliziosamente coinvolgente con accenni ad anice stellato, mandarini verdi e pietra focaia. Corpo medio-pieno, tannini vellutati ed un finale di encomiabile bellezza. Uno dei migliori Barolo prodotti nel millesimo 2022.

Sandrone Barolo Le Vigne 2022 96 Rosso

Ricco e vibrante al naso mostra un “core” solido e che ricorda di prugne nere, more, cioccolato fondente, salvia, alloro, bacche di ginepro, sandalo, patchouli, pepe bianco e. noce moscata. Corpo medio-pieno, tannini morbidi ed un finale di grande personalità che coniuga il carattere voluminoso alla chiusura dinamica e coinvolgente. Sapido. Meglio dal 2029.

Josetta Saffirio Barolo Millenovecento48 Riserva 2020 96 Rosso

Maturo e coinvolgente al naso mostra note di lamponi, ribes e tante amarene. Succo di limone e noce moscata animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini elegantissimi ben polimerizzati nella matrice ed un finale che coinvolge sorso dopo sorso. Bevi ora o invecchia.

Bovio Barolo De-Rieumes Riserva 2020 96 Rosso

Perfettamente maturo al naso mostra note di ciliegie, amarene, succo di limone e zenzero tritato. C’è di più in sottofondo con note di cipria, pietra sbriciolata e karkadè. Corpo medio-pieno, elegante e rifinito al sorso mostra grazie e precisione stilistica che ben si fondono a luminosità e progressione. Meglio dal 2029

E. Pira & Figli Chiara Boschis Barolo Mosconi 2022 96 Rosso

Tridimensionale al calice mostra note di amarene, prugne rosse, fragole, mandarini misti, citronella e maggiorana. Tante sfumature di cuoio e caramello dolce animano la scena secondaria. Corpo pieno, tannini ben estratti ed un finale strutturato e deciso che si distende nel migliore dei modi. Meglio dal 2029.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Monvigliero 2022 96 Rosso

Un grande classico nel profilo sensoriale mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, cedro in pezzi, fiori di sambuco, karkadè e succo di limone. Zenzero e toffee animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, succoso e slanciato nel sorso chiude con grande anima e passione. Tanto sapido e compatto nel sorso mostra grande personalità sin da subito. Meglio dal 2028.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Lazzarito Vigna Preve 2022 96 Rosso

Decisamente iconico al naso mostra tanta grazia stilistica con note di petali di rose, biancospino, glicine in fiore, magnolie, succo di mandarini e timo selvatico. Si apre con sfumature di ribes, lamponi, mandarini verdi, timo selvatico e citronella. C’è di più in sottofondo con nuance di camomilla, pompelmo rosa e rosa canina. Corpo medio-pieno, tannini di grana finissima ed un finale di encomiabile bellezza. Meglio dal 2028.

Scarzello Barolo Sarmassa Vigna Merenda 2022 95 Rosso

Fragoline di bosco, chinotto, spezie scure e tanto bergamotto animano il profilo principale. Mandarini misti, fiori bianchi e liquirizia animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini mordenti decisamente fitti al centro palato ed un finale camaleontico e suadente. Una versione geniale che non ha bisogno di presentazioni. Meglio dal 2028.

Azelia Barolo San Rocco 2022 95 Rosso

Fragoline di bosco, mandorle tritate, buccia di limone, camomilla, karkadè e timo selvatico animano la scena principale di fresca fattura. Corpo medio, tannini nobili di qualità vellutata ed un finale di splendida grazia. Meglio dal 2026.

Mauro Molino Barolo Conca 2022 95 Rosso

Maturo e terso mostra sensazioni appaganti e nobili di frutti rossi a bacca piccola, timo selvatico, citronella, eucalipto, mandarini verdi e biancospino. Sfumature terrose si fondono con accenni di cannella in polvere e formaggio spalmabile in sottofondo. Corpo pieno, tannini ben estratti ed un finale di notevole progressione. Meglio dal 2028.

Azelia Barolo Bricco Fiasco 2022 95 Rosso

Maturo ed appagante nel profilo sensoriale mostra note di fragole, amarene, prugne rosse, citronella e menta. Timo selvatico e succo di limone animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, speziato e coinvolgente nel sorso mostra muscoli e tensione con tannini leggermente spigolosi ed una chiusura strutturata. Meglio dal 2028.

Mauro Molino Barolo Gallinotto 2022 95 Rosso

Luminoso e fragrante al naso mostra note di susine, prugne rosse, mandarini misti, cedro in pezzi e nepetella. Corpo pieno, tannini vivi ben estratti ed un finale geniale che verrà fuori nel tempo. Meglio dal 2027.

Diego Morra Barolo Del Comune di Verduno 2022 95 Rosso

Agrumato con grande dinamica sensoriale mostra note di lamponi, ribes, gerani, mirtilli pressati, mandarini, lime, bergamotto e succo di limone. Tanta arancia domina la scena secondaria. Corpo pieno, tannini perfettamente estratti ed un finale iconico per bellezza e leggiadria. Emozionante. Meglio dal 2028.

Domenico Clerico Barolo Ginestra Pajana 2022 95 Rosso

Intrigante e speziato al naso mostra note di prugne nere, more, visciole, terra bagnata, bacche di ginepro, timo selvatico e maggiorana. Corpo medio-pieno, tannini rifiniti decisamente polimerizzati ed un finale “scuro” e denso decisamente accattivante. Meglio dal 2028.

Sandrone Barolo Vite Talin 2020 95 Rosso

Maturo e compatto mostra note di amarene, prugne rosse, fragoline di bosco, cedro in pezzi, fiori di sambuco e karkadè. Tante sfumature di limone e zenzero descrivono la scena secondaria. Corpo pieno, caldo ed avvolgente nel sorso mostra una solida presenza al palato ed un finale masticabile davvero importante in materia. Meglio dal 2029.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Castelletto 2022 95 Rosso

Leggermente contratto nel profilo sensoriale mostra note di amarene, prugne nere, salvia, alloro, bacche di ginepro, cumino e coriandolo animano la scena principale. Caffè e caramello dolce animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini mordenti decisamente vivi al palato ed un finale che si allunga nel migliore dei modi. Meglio dal 2028.

Comm. G.B. Burlotto Barolo 2022 95 Rosso

Preciso ed elegante al naso mostra note di fragole delicate, buccia di limone, biancospino, magnolie, gardenie, patchouli, bacche di ginepro ed alloro. Tante sfumature di maggiorana ed olive miste animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, succoso e slanciato nel sorso mostra ottima dinamica di beva e grazia. Nel 2022 tutti i Cru confluiscono in questa unica etichetta. Meglio dal 2026.

G.D. Vajra Barolo Bricco delle Viole 2022 95 Rosso

Lineare e composto con buona personalità Bricco delle Viole nel 2022 mostra note di fiori bianchi eleganti, gardenie, magnolie e biancospino, ribes, lamponi e melagrana. Tante sfumature di caramello dolce animano la scena secondaria. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi e di grana finissima, nobili al palato, lasciano spazio lentamente ad una chiusura armonica e suadente. Che bello. Meglio dal 2027.

G.D. Vajra Barolo Luigi Baudana Baudana 2022 95 Rosso

Preciso e diretto al naso mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, mirto selvatico, caramello, mandorle tritate e karkadè. Buccia di limone e zenzero animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini gentili poco mordenti nella matrice ed un finale succoso e ricco di sincerità e progressione. Ben fatto. Meglio dal 2027.

Negretti Barolo 2022 94 Rosso

Preciso e ricco di note ricorda di prugne rosse, fragoline di bosco, mandorle tritate, buccia di limone, lime e mandarini verdi. Corpo pieno, tannini mordenti ed un finale di lodevole bellezza. Meglio dal 2027.

Ca’ Rome’ Barolo Rapet 2022 94 Rosso

Profumi profondi di prugne nere, mallo di noce, mirtilli e more di rovo. In sottofondo, mandorle tostate, cioccolato fondente, menta piperita, noce moscata e fiori di camomilla selvatica. Al palato, corpo pieno, tannini setosi ed un finale concreto ed ammaliante. Meglio dal 2028.

Dosio Vigneti Barolo Del Comune di La Morra 2022 94 Rosso

Profumi intensi di fragole mature, ribes rossi ed arance sanguinella nel profilo primario. In sottofondo, petali di rosa, zafferano e rosmarino. Al palato, corpo medio-pieno, tannini mordenti ed un finale succoso.

Scarzello Barolo Del Comune di Barolo 2022 94 Rosso

Fragoline di bosco, melograno, buccia di lime, bergamotto, timo selvatico e citronella sono i sentori principali di questo Barolo terso ed accattivante con un grande profilo sensoriale “croccante” e diretto. Corpo medio-pieno, tannini rotondi decisamente ben estratti ed un finale di grande godibilità. Bevi ora o invecchia.

Cordero Di Montezemolo Barolo Monfalletto 2022 94 Rosso

Maturo e vivissimo al naso mostra note di ciliegie, amarene, buccia di limone e zenzero tritato. Lamponi e karkadè animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini morbidi decisamente ben estratti ed un finale di notevole dinamica. Un’ annata importante in cui non sono stati prodotti Gattera ed Enrico VI. Meglio dal 2028.

Mauro Molino Barolo La Serra 2022 94 Rosso

Luminoso e fragrante al naso mostra note di succo di limone, fiori bianchi misti ed anice stellato. Tanti petali di rosa descrivono la scena secondaria. Corpo medio, elegante e suadente nel sorso mostra tannini finissimi ed un finale leggiadro e coinvolgente con tratti sapidi. Meglio dal 2027.

Azelia Barolo Margheria 2022 94 Rosso

Elegante e suadente nel calice mostra note di lamponi, ribes, fragoline di bosco e tanti agrumi misti. Sfumature di fiori bianchi animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini rotondi ed un finale essenziale di grande godibilità. Splendido sin da subito ma meglio tra un paio d’anni.

Fontanafredda Barolo Paiagallo Vigna la Villa 2022 94 Rosso

Profumi profondi di prugne blu, mirtilli e ribes neri. Nel profilo secondario, pepe nero, bacche di ginepro e polvere di caffè. Al palato, corpo pieno, tannini ben polimerizzati con un finale sapido e lungo. Una seta al palato con splendida progressione.

Castello di Verduno Barolo 2022 94 Rosso

Petali di rosa, fiori di sambuco, gelsomino ed acacia animano la scena principale con toni divertenti di menta piperita e mandarini verdi. Corpo medio-pieno, tannini decisamente ben estratti ed un finale di onesta e genuina fattura. Splendido sin da subito.

Sordo Barolo Monprivato 2022 94 Rosso

Ciliegie, amarene, rosmarino, timo selvatico e nepetella animano la scena principale. Sfumature di lime, bergamotto ed erba tagliata descrivono la scena secondaria. Corpo medio-pieno, sapido e slanciato al palato mostra tensione e notevole progressione. Decisamente gastronomico. Meglio dal 2028.

Domenico Clerico Barolo Bussia Briccotto 2022 94 Rosso

Wow! Terso ed accattivante al naso mostra note di ciliegie, lamponi, ribes, melograno e succo di limone. Corpo medio-pieno, tannini rotondi decisamente ben estratti ed un finale delicato e suadente nel sorso. Meglio dal 2028.

Sordo Barolo Perno 2022 94 Rosso

Grazia e precisione stilistica si regalano con note di ciliegie, lamponi, mandarini misti, fiori di sambuco e gardenie. Tanta lavanda descrive il profilo secondario. Corpo medio-pieno, tannini perfettamente maturi ed un finale moderno che chiede il ritorno al calice. Splendido. Bevi ora.

Josetta Saffirio Barolo Perno 2022 94 Rosso

Leggermente austero al naso mostra note di erba tagliata, timo selvatico, karkadè, cipria e melone cantalupi. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi ed un finale avvolgente di grande equilibrio gustativo. Preciso e saggio un vino che compisce immediatamente. Meglio dal 2028.

Josetta Saffirio Barolo Castelletto Persiera 2022 94 Rosso

Preciso con toni di carattere rosso ricorda di fragoline di bosco, ciliegie, lamponi e ribes. Tante sfumature agrumate animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini precisi perfettamente estratti ed un finale che ben coniuga eleganza e suadenza. Meglio dal 2027.

Bovio Barolo Parussi 2022 94 Rosso

Tanta energia nel calice si racconta con note di lamponi, ribes, fragoline di bosco, amarene, succo di pompelmo, melograno, kiwi poco maturi e ciliegie disidratate. Corpo medio, tannini di grana fine che ben si spalmano nella matrice di natura dinamica ed essenziale ed un finale leggiadro e gustoso. Radioso e coinvolgente. Meglio dal 2028.

Palladino Barolo Parafada 2022 94 Rosso

Caldo e strutturato nel profilo sensoriale mostra note di prugne nere, olive, marasca, maggiorana e caramello dolce. Tanto pepe nero descrive la scena secondaria. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi di incredibile grazia stilistica ed un finale iconico per bellezza e progressione. Meglio dal 2027.

Diego Morra Barolo Zinzasco 2021 94 Rosso

Fragole, mirtilli, susine, fiori di acacia, fiori di gelsomino, melograno e lamponi animano la scena principale in modo intenso e coinvolgente. Corpo medio, tannini di forma vellutata ed un finale che incalza e cresce dal centro palato in poi. Che bello. Bevi ora.

Diego Morra Barolo Monvigliero 2021 94 Rosso

Prugne nere, more, incenso, bacche di ginepro, sandalo e cipria descrivono la scena principale. In sottofondo ricordi di mais tostato e coriandolo rendono davvero particolare la matrice. Corpo pieno, armonico e suadente nel sorso chiude elegante e di grande scorrevolezza. Meglio dal 2027.

Marrone Barolo Bussia Riserva 2020 94 Rosso

Fragole, mandorle, buccia di mandarini e cocco in polvere descrivono il profilo principale di questo Barolo solido e compatto al naso. Corpo medio-pieno, tannini di grana finissima ed un finale coinvolgente di grande dinamica di beva. Meglio dal 2027.

G.D. Vajra Barolo Ravera 2022 94 Rosso

Estremamente accattivante nel profilo sensoriale mostra grazia e precisione d’esecuzione con note terse di fiori di sambuco, camomilla, ibisco, calendula, biancospino e fiori di tiarè. Sfumature ben intriganti di prugne e ciliegie descrivono il sottofondo. Corpo pieno, tannini vivi che ben sono fusi nella matrice ed un finale compresso che si proietta in allungo in modo deciso. Bello sin da subito ma meglio dal 2028.

G.D. Vajra Barolo Luigi Baudana Cerretta 2022 94 Rosso

Solido e deciso nel profilo sensoriale mostra note di prugne rosse, fragole, mandorle tritate, basilico, elicriso, curcuma, caramello dolce e mirto selvatico. Corpo pieno, tannini mordenti ed un finale che avrà bisogno di tempo per distendersi. Meglio dal 2029.

Poderi Luigi Einaudi Barolo Terlo Vigna Costa Grimaldi 2022 94 Rosso

Profumato e decisamente accattivante nel profilo principale mostra note di ciliegie, lamponi, ribes, tiglio, mandarini misti e guaranà. Tanto agrumato il sottofondo ricorda di lime, bergamotto e biancospino. Corpo medio, tannini precisi estremamente eleganti ed un finale ricco di grazia. Vigna Costa Grimaldi dà tutto nel difficile millesimo. Meglio dal 2027.

Poderi Luigi Einaudi Barolo Monvigliero 2022 94 Rosso

Maturo con notevole presenza sensoriale ricorda di amarene, prugne rosse, fragole, cedro in pezzi e coriandolo. Corpo pieno, elegante e decisamente armonico nel sorso mostra tannini ben maturi ed un finale ricco di personalità e succosità. Meglio dal 2027.

Mauro Molino Barolo 2022 93 Rosso

Ampio e raffinato nel profilo sensoriale mostra note di ciliegie disidratate, buccia di limone essiccata, lavanda, foglia di olivo e mandarini verdi. Corpo medio-pieno, tannini rifiniti davvero aggraziati ed un finale genuino e progressivo. Ottima materia ed equilibrio gustativo sin da subito. Meglio dal 2027.

Piazzo Comm. Armando Barolo Valente 2022 93 Rosso

Profumato e dinamico nel profilo sensoriale mostra note di amarene, prugne rosse, fragoline di bosco e karkadè. Tanto glicine in fiore, magnolie ed acacia descrivono la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini mordenti ed un finale dritto e decisamente verticale. Che bello. Avrà bisogno di tempo per distendersi. Meglio dal 2028.

Ettore Germano Barolo Del Comune di Serralunga d’Alba 2022 93 Rosso

Ricordi agrumati di pompelmo rosa, mandarini tardivi e zest di lime. In sottofondo, fiori gialli pressati, curcuma e foglie di tè verde. Al palato, corpo medio, tannini soffici ed un finale di piacevole godibilità. Meglio dal 2026.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Del Comune di La Morra 2022 93 Rosso

Ricordi di prugne gialle, mirtilli bianchi e camomilla selvatica nella sfera principale. In sottofondo, fiori gialli pressati e nepitella selvatica. Al palato, corpo medio-pieno, tannini morbidi ed un finale succoso. Coinvolgente, unico, sottile ma affilato. Meglio dal 2027.

Casa E. Di Mirafiore Barolo Paiagallo 2022 93 Rosso

Intenso al naso, si manifesta con sentori di prugne rosse, arance sanguinella e pepe nero. Nel profilo secondario, frutti di bosco, violetta selvatica e cumino. Al palato, corpo pieno, tannini levigati ed un finale succoso e terso.

Ettore Germano Barolo Prapò 2022 93 Rosso

Elegante e deciso al contempo nel profilo sensoriale mostra note di ciliegie, prugne rosse, fragoline di bosco e rosmarino. Corpo medio, tannini soffici di grana fine ed un finale leggiadro e persistente. Tanta classe nel sorso con la giusta tensione. Meglio dal 2028.

Fratelli Serio & Battista Borgogno Barolo Cannubi 2022 93 Rosso

Strutturato e ben coinvolgente al naso mostra note di amarene, prugne rosse, fragoline di bosco e pietra sbriciolata. Corpo medio-pieno, tannini rotondi ed un finale decisamente armonico e gustoso. Bevi ora.

Negretti Barolo Bricco Ambrogio 2022 93 Rosso

Ricco e slanciato nel profilo sensoriale mostra note di ciliegie, prugne rosse, fragoline di bosco e tanta buccia di limone. Sfumature di iodio marino e zenzero animano la scena secondaria. Corpo pieno, tannini morbidi di ottima qualità e ben estratti ed un finale che ben coniuga volume e progressione. Meglio dal 2027.

Azelia Barolo Cerretta 2022 93 Rosso

Esuberante nel calice mostra note di amarene, chiodi di garofano, noce moscata, fiori di sambuco, cedro in pezzi e karkadè. Corpo medio-pieno, tannini ben estratti ed un finale coinvolgente. Meglio dal 2028.

Ettore Germano Barolo Cerretta 2022 93 Rosso

Preciso e compatto al naso mostra note di prugne rosse, fragole, cedro in pezzi, fiori di sambuco e menta animano la scena principale. Corpo pieno, tannini morbidi di buona qualità ed un finale composto di buona progressione. Meglio dal 2027.

Brezza Barolo Castellero 2022 93 Rosso

Petali di rosa, melograno, biancospino e buccia di limone sono i sentori principali di questo giovane Barolo. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi ed un finale leggiadro e godurioso. Meglio dal 2028.

Carlo Revello & Figli Barolo Giachini 2022 93 Rosso

Molto caldo al naso mostra note di amarene, prugne nere, more, terra bagnata e cioccolato fondente. Corpo medio, tannini soffici di ottima qualità ed un finale davvero gustoso ed essenziale. Meglio dal 2027.

Brezza Barolo Cannubi 2022 93 Rosso

Leggermente opaco al naso mostra note di prugne rosse, fragole cedro in pezzi e grafite. Corpo medio, tannini morbidi ed un finale che mostra materia perfettamente domata. Meglio dal 2027.

Sordo Barolo 2022 93 Rosso

Maturo con grande precisione stilistica racconta note di fragoline di bosco, prugne rosse, cedro in pezzi e succo di mandarini. Corpo medio, tannini soffici di grana fine poco estratti ed un finale compatto che mostra armonia e piacevole distensione nel sorso. Bevi ora.

Fontanafredda Barolo Vigna Bianca 2022 93 Rosso

Intrigante al naso ben alterna fiori bianchi e rossi a sfumature di agrumi, nepetella, timo selvatico, lime, bergamotto, basilico e menta. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi ed un finale di grande grazia e precisione stilistica. Bevi ora.

Marrone Barolo 2022 93 Rosso

Affascinante al naso mostra note miste che ricordano di prugne nere, more, terra bagnata, foglie di tè nero, pepe nero e chiodi di garofano. Corpo medio-pieno, tannini rotondi ed un finale di ottima personalità ed equilibrio gustativo. Lungo e ricco di personalità. Meglio dal 2027.

Diego Morra Barolo San Lorenzo di Verduno 2022 93 Rosso

Fiori bianchi, gardenie, magnolie, invadono la scena primaria. In sottofondo, fragole succose, nespole mature e violette selvatiche. Al palato, corpo pieno, tannini succosi ed un finale piccante. Fine ed elegante ridisegna il concetto di Barolo con grazia e sfumature sapide. Impossibile resistervi. Meglio dal 2027.

Cantina del Nebbiolo Barolo 2022 93 Rosso

Preciso con tanta luce al naso ricorda di agrumi misti, succo di limone, zenzero, camomilla e timo selvatico. Corpo medio-pieno, incredibilmente aggraziato nel sorso chiude di grande piacevolezza ed eleganza. Meglio dal 2027.

Bruna Grimaldi Barolo Camilla 2022 93 Rosso

Vivo con riflessi intriganti presenta note di ciliegie, lamponi, buccia di limone e zenzero. Terra bagnata, noci tritate e chiodi di garofano. Corpo medio-pieno, tannini rotondi di splendida grazie ed un finale allegro e persistente. Meglio dal 2027.

Diego Morra Barolo Monvigliero 2022 93 Rosso

Intrigante con sfumature di timo selvatico, citronella, mandarini verdi e pietra sbriciolata un Barolo che mostra identità e carattere con poche note fruttate e tante officinali. Corpo medio-pieno, tannini mordenti ed un finale di grande progressione. Splendido sin da subito ma meglio dal 2028.

Bovio Barolo Gattera 2022 93 Rosso

Tanto luminoso nel profilo sensoriale mostra note di ciliegie, lamponi, ribes, cioccolato bianco ed erbe officinali miste. Corpo medio, tannini perfettamente maturi ed un finale che ben coniuga volume e masticabilità con splendida grazia e progressione. Meglio dal 2028.

Tenuta Rocca Barolo Bussia 2022 93 Rosso

Maturo e decisamente d’impatto mostra note di prugne nere, more, cioccolato fondente, mirto selvatico sandalo, bacche di ginepro e spezie indiane. Corpo pieno, tannini perfettamente maturi ed un finale che ben coniuga volume e progressione. Che bello. Meglio dal 2028.

Marchesi di Barolo Barolo Coste di Rose 2022 93 Rosso

Maturo con ottima forma sensoriale mostra note di fragole, prugne rosse, camomilla e gerani. Karkadè e succo di mandarini animano la scena secondaria. Corpo pieno, tannini compatti ben estratti ed un finale austero che si proietta con ottimo allungo. Meglio dal 2028.

Marchesi di Barolo Barolo Cannubi 2022 93 Rosso

Fragrante con note di fragole, mandarini misti, succo di arancia, fiori di gelsomino e nepetella un Barolo vivo ed intenso con tanto carattere. Corpo pieno, tannini morbidi di ottima fattura ed un finale dal carattere armonico e bilanciato di media progressione. Meglio dal 2027.

Sordo Barolo Rocche di Castiglione 2022 93 Rosso

Fresco e bilanciato nel profilo sensoriale mostra note di ciliegie, lamponi, ribes, buccia di limone e fiori bianchi misti. Corpo medio, tannini poco estratti decisamente gustosi nella matrice ed un finale luminoso di ottima godibilità. Bevi ora.

Palladino Barolo San Bernardo Riserva 2020 93 Rosso

Molto maturo al naso mostra note di fragole, prugne rosse, cedro in pezzi e alloro. Tanto cumino anima la scena secondaria speziata e decisa. Corpo pieno, tannini di buona forma ed un finale dritto con buona austerità. Meglio dal 2028.

G.D. Vajra Barolo Albe 2022 93 Rosso

Preciso e nitido al naso mostra note di fiori delicatissimi che ben si fondono a ciliegie, rosmarino, eucalipto e karkadè. Tante sfumature di limoni e lime animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini morbidi ben estratti e rifiniti ed un finale succoso di grande bevibilità. Meglio dal 2028.

G.D. Vajra Barolo Coste di Rose 2022 93 Rosso

Ciliegie, fiori di sambuco, bergamotto, patchouli, biancospino e glicine animano la scena principale di questo Barolo terso ed accattivante. Tanta energia rossa ben compatta al naso anima la scena secondaria. Corpo pieno, tannini ben estratti e polimerizzati ed un finale vivo e dinamico. Meglio dal 2028.

G.D. Vajra Barolo Luigi Baudana Del Comune di Serralunga d’Alba 2022 93 Rosso

Maturo e deciso nel profilo sensoriale mostra note di prugne nere, more, mirto selvatico, bacche di ginepro e foglie di tè nero. Corpo pieno, tannini estratti in modo deciso e poi ben ammorbiditi ed un finale succoso e gustoso che porta con sè tanta materia. Meglio dal 2027.

Poderi Luigi Einaudi Barolo Cannubi 2022 93 Rosso

Petali di rosa, citronella, timo selvatico, karkadè, succo di limone, biancospino, erba tagliata e camomilla animano la scena principale. Rabarbaro, china e spezie miste animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini rotondi di ottima grana fine ed un finale lineare e di ottima distensione. Meglio dal 2028.

Réva Barolo 2022 92 Rosso

Vivo e diretto nel profilo sensoriale mostra note di fragole, prugne rosse, buccia di limone, rosmarino e maggiorana. Corpo pieno, tannini morbidi di grana fine ed un finale preciso e godibile sin da subito. Meglio dal 2027.

Cordero Mario Barolo Valentino 2022 92 Rosso

Luminoso ed aggraziato nel profilo sensoriale mostra note di buccia di limone, zest di arancia, zenzero, timo selvatico, coriandolo, fiori di mandarino e camomilla in fiore. Corpo pieno, tannini morbidi ed un finale diretto che si infiamma dal centro palato in poi. Meglio dal 2027.

Fratelli Serio & Battista Borgogno Barolo 2022 92 Rosso

“Singolare” al naso mostra note di fiori bianchi pressati, lavanda, succo di mirtilli, karkadè e buccia di arancia. Corpo medio, sottile e leggiadro nel sorso mostra ottima dinamica di beva con luce e grazia. Tanta personalità. Bevi ora.

Vite Colte Barolo Paesi Tuoi 2022 92 Rosso

Decisamente fruttato al naso mostra note di fragoline di bosco, china e rabarbaro. Tante spezie scure descrivono la scena secondaria. Corpo pieno, tannini morbidi di buona grazia ed un finale che ben coniuga volume e progressione. Meglio dal 2028.

Vite Colte Barolo Essenze Barolo del Comune di Barolo 2022 92 Rosso

Speziato con note scure mostra ricordi di prugne nere, more, incenso, bacche di ginepro ed alloro. Pepe nero e mandarini animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini rotondi di ottima presenza ed un finale ampio e di ottima bevibilità. Meglio dal 2028.

Dosio Vigneti Barolo Serradenari 2022 92 Rosso

Ricco e vibrante nel profilo sensoriale mostra note di prugne nere, more, incenso, bacche di ginepro ed alloro. Tanto cumino descrive la scena secondaria. Corpo medio, tannini poco estratti ed un finale di media distensione. È elegante, succoso e moderno e mostra una piacevole sapidità. Bello sin da subito ma meglio dal 2027.

Ratti Barolo Serradenari 2022 92 Rosso

Fragrante con notevole presenza al naso ricorda di fragole mature, prugne rosse, mirto selvatico e cannella in polvere. Corpo medio, tannini soffici ed un finale gustoso. Meglio dal 2027.

Dosio Vigneti Barolo Fossati 2022 92 Rosso

Ricordi di prugne rosse, fragoline di bosco e guaranà nel profilo principale. In sottofondo, passio fruit e fiori rossi pressati. Al palato, corpo pieno, tannini levigati ed un finale semplice.

Ratti Barolo Marcenasco 2022 92 Rosso

Profumi balsamici inebriano il calice, menta piperita e nepitella selvatica nella sfera primaria. In sottofondo, raspo spezzato, mallo di noce e nocciole tostate. Al palato, corpo pieno, tannini veraci ed un finale coinvolgente e sapido.

Ettore Germano Barolo Lazzarito Riserva 2020 92 Rosso

Offuscato al naso, si manifesta con sentori di ribes neri, prugne nere e mallo di noce. In sottofondo, foglie di tè nero e bacche di ginepro. Al palato, corpo pieno, tannini dolci ed un finale ben disteso. Meglio dal 2027.

Brezza Barolo Sarmassa 2022 92 Rosso

Maturo ed appagante al naso mostra note di susine, prugne rosse, fragoline di bosco e cedro in pezzi. Corpo medio, tannini rotondi di ottima qualità ed un finale armonico e bilanciato. Meglio dal 2027.

Negretti Barolo Rive 2022 92 Rosso

Leggermente timido al naso mostra note di ribes, lamponi, ciliegie e buccia di limone. Corpo pieno, tannini morbidi ed un finale che evidenzia una chiusura leggermente alcolica. Meglio dal 2027.

Boasso Barolo Margheria Riserva 2020 92 Rosso

Maturo e strutturato mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, cedro in pezzi, bacche di ginepro e chinotto. Corpo pieno, tannini morbidi ben rifiniti ed un finale dal piacevole volume gustativo. Meglio dal 2027.

Carlo Revello & Figli Barolo Rocche dell’Annunziata Riserva 2020 92 Rosso

Wow! Tridimensionale al naso mostra note di prugne nere, more, china, rabarbaro, incenso, sambuco appassito, succo di arancia e camomilla. Tante foglie di tè nero descrivono la scena secondaria. Corpo pieno, tannini morbidi ed un finale di media distensione. Bevi ora.

Fontanafredda Barolo Vigna La Rosa 2022 92 Rosso

Ricco di fiori bianchi e rossi si completa con sfumature di ribes, melograno e limoncello. Corpo medio, tannini di grana fine ben vivi al palato al centro palato ed un finale vibrante che verrà fuori in un paio d’anni. Meglio dal 2028.

Fontanafredda Barolo Cascina Gallareto 2022 92 Rosso

Maturo e ben accattivante al naso mostra note di ciliegie, amarene, prugne rosse, fragoline di bosco e canfora. Tanto succo di mandarini ed arancia anima la scena secondaria. Corpo medio-pieno, rotondo ed armonico al palato chiude classico e privo di tensioni. Bello sin da subito ma meglio dal 2027.

Fontanafredda Barolo Vigna San Pietro 2022 92 Rosso

Intrigante al naso, si manifesta con sentori di prugne gialle, ribes bianchi e fragoline di bosco. In sottofondo, zenzero tritato, rose rosse e ciliegie croccanti. Al palato, corpo pieno, tannini levigati ed un finale luminoso.

Ellena Barolo Ascheri 2022 92 Rosso

Caldo al naso, ricorda di amarene croccanti e pere Williams. In sottofondo, crema pasticciera e zenzero. Al palato, corpo medio-pieno, tannini leggermente asciuganti ed un finale semplice a tratti contratto. Meglio dal 2028.

Ellena Barolo Del Comune di La Morra 2022 92 Rosso

Leggermente offuscato nel profilo sensoriale mostra note di prugne nere, mirto selvatico e cannella in polvere. Tanti chiodi di garofano animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, vivo e coinvolgente nel sorso chiude con buona personalità e stringe in allungo dal centro palato in poi. Meglio dal 2028.

Anselma Famiglia Barolo Barolo del Comune di Monforte 2022 92 Rosso

Ricordi succosi di mele cotogne, pompelmo rosa ed arance. In sottofondo, camomilla in fiore, ginestre e timo selvatico. Al palato, corpo pieno, tannini mordenti ed un finale vibrante di piacevole chiosa genuina.

Anselma Famiglia Barolo Bussia Vigna Pianpolvere 2022 92 Rosso

Intrigante al naso mostra note di prugne nere, more, foglie di tè nero e bergamotto. Tanta terra bagnata anima la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini vibranti di impostazione classica ed un finale vivo e coinvolgente. Cresce sorso dopo sorso. Meglio dal 2027.

Tenuta Rocca Barolo Del Comune di Serralunga d’Alba 2022 92 Rosso

Vivo e di buona personalità mostra note di prugne rosse e nere, china, rabarbaro, incenso e foglie di tè nero. Corpo medio-pieno, tannini morbidi di grana fine ed un finale solare con spezie coinvolgenti. Meglio dal 2027.

Anselma Famiglia Barolo Barolo del Comune di Serralunga 2022 92 Rosso

Maturo e di buona personalità mostra note di fragole mature, prugne rosse, camomilla e menta piperita. Glicine in fiore e sambuco animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, elegante e suadente nel sorso offre una buona estrazione dei tannini ed un finale progressivo. Avrà bisogno di tempo per esaltarsi. Meglio dal 2028.

Anselma Famiglia Barolo 2022 92 Rosso

Profumi delicati di fragole mature, nespole e ribes rossi. In sottofondo, petali di rosa delicati, talco, bacche di ginepro e mandorle dolci. Al palato, corpo medio-pieno, tannini delicati ed un finale succoso.

Bruna Grimaldi Barolo Bricco Ambrogio 2022 92 Rosso

Ricordi dolci di pesche bianche, fragole succose e lamponi. In sottofondo, miele di acacia, succo di pompelmo rosa e chicchi di melagrana. Al palato, corpo pieno, tannini ben polimerizzati ed un finale luminoso. Sapido e slanciato. Meglio dal 2028.

Diego Morra Barolo Zinzasco 2022 92 Rosso

Leggermente erbaceo al profilo sensoriale mostra note di erba tagliata, timo selvatico, citronella. nepetella, maggiorana, albicocche poco mature e ribes. Corpo medio-pieno, tannini mordenti ed un finale di notevole progressione. Meglio dal 2029.

Poderi Colla Barolo Bussia 2022 92 Rosso

Divertente con note accattivanti ricorda di mele tagliate, ribes, lamponi e rosmarino. Corpo medio-pieno, tannini ben estratti ed un finale coinvolgente che mostra tanta grazia e buona esecuzione. Meglio dal 2027.

Marrone Barolo Bussia 2022 92 Rosso

Leggermente opaco al naso mostra note di amarene, prugne rosse, fiori appassiti e sandalo. Corpo medio-pieno, tannini contratti ed un finale di buona progressione che sposta tanta materia nel sorso. Meglio dal 2029.

Marrone Barolo Castellero 2022 92 Rosso

Pieno ed avvolgente al palato mostra note di foglie di tè nero, maggiorana, salvia, alloro e bacche di ginepro. Corpo pieno, tannini morbidi ben rifiniti ed un finale caldo ed avvolgente. Chiude leggermente amaricante ed avrà bisogno di più tempo per distendersi. Meglio dal 2028.

Podere Ruggeri Corsini Barolo Bricco San Pietro 2022 92 Rosso

Maturo ed appagante al naso mostra note di ciliegie, fragole, amarene e succo di limone. Corpo pieno, tannini morbidi ed un finale di ottima progressione. Meglio dal 2028.

Bovio Barolo Arborina 2022 92 Rosso

Coinvolgente e dinamico mostra note di ciliegie, lamponi, ribes e buccia di limone. Tante erbe officinali animano la scena secondaria. Corpo medio, tannini di grana fine ed un finale caldo e genuino decisamente appagante nel sorso. Meglio dal 2027.

Palladino Barolo Ornato 2022 92 Rosso

Maturo ed appagante al naso mostra note di confettura di fragole, gerani, magnolie, olive nere, fiori bianchi appassiti e nocciole tostate. Corpo medio, tannini soffici ben estratti ed un finale con accenni caldi evidenti ma buona dinamica del sorso. Meglio dal 2028.

Marrone Barolo Pichemej 2022 92 Rosso

Scuro e profondo al naso mostra note di prugne nere, more, china, foglie di tè nero, rabarbaro ed incenso. Tanta crema di formaggio descrive la scena secondaria. Corpo pieno, tannini morbidi ed un finale di media distensione. Meglio dal 2028.

Bovio Barolo Rocchettevino 2022 92 Rosso

Fresco e coinvolgente al naso mostra note di ciliegie, prugne rosse, caramello salato e lamponi. Corpo medio, tannini soffici di grana fine ed un finale composto di ottima piacevolezza. Meglio dal 2027.

Marchesi di Barolo Barolo Sarmassa 2022 92 Rosso

Petali di rosa, magnolie, gardenie, incenso e bacche di ginepro sono i sentori principali di questo giovane Barolo con note miste floreali-speziate. Corpo pieno, tannini di buona qualità ed un finale gustoso ed appagante. Meglio dal 2027.

Diego Morra Barolo Del Comune di Verduno 2021 92 Rosso

Radioso ed accattivante mostra note di fragole, succo di mandarini, cedro in pezzi, fiori di sambuco, timo selvatico e nepetella. Agrumato-fruttato mostra un corpo medio, tannini di grana fine ed un finale davvero ricco di personalità e splendida bevibilità. Bevi ora.

Castello di Verduno Barolo Monvigliero Riserva 2020 92 Rosso

Intrigante con toni coinvolgenti mostra note di ciliegie, amarene, prugne rosse, fragoline di bosco, fiori di mandarino e gelsomino. Corpo pieno, tannini morbidi ben polimerizzati ed un finale gustoso. Bevi ora.

Poderi Luigi Einaudi Barolo Villero 2022 92 Rosso

Petali di rosa, violetta selvatica, lavanda e glicine in fiore animano la scena principale di questo Barolo profondo al naso ben “lucidato”. Corpo medio, tannini di buona tessitura viva ed un finale esile che ben si distende in progressione. Meglio dal 2027.

Poderi Luigi Einaudi Barolo Ludo 2022 92 Rosso

Maturo e deciso nel profilo sensoriale mostra note di amarene, prugne rosse, fragole e cedro in pezzi. Corpo medio, agile e succoso nel sorso chiude elegante e ben composto. Buona la sapidità in chiusura. Meglio dal 2026.

Carlo Revello & Figli Barolo 2022 91 Rosso

Molto maturo al naso mostra note di confettura di fragole, olive nere, chiodi di garofano e sandalo. Tanta maggiorana anima la scena secondaria. Corpo pieno, tannini mordenti ed un finale solido che mostra buona tenacia nel sorso compatto. Meglio dal 2027.

Azelia Barolo 2022 91 Rosso

Agrumato al naso, si manifesta con sentori di pompelmo rosa ed arance rosse. In sottofondo, fiori rossi pressati, ginestre in fiore e curry. Al palato, corpo pieno, tannini levigati ed un finale cremoso ed invitante. Meglio dal 2028.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Del Comune di Monforte d’Alba 2022 91 Rosso

Leggermente opaco al naso mostra note di olive nere, more, patchouli, pepe nero, sandalo e bacche di ginepro. Corpo medio, tannini rotondi ed un finale di media progressione. Bevi ora.

Chionetti Barolo Parussi 2022 91 Rosso

Maturo e pieno di spezie ricorda di prugne nere, mirto selvatico, bacche di ginepro e sandalo. Corpo pieno, tannini estratti leggermente contratti al momento ed un finale di solida progressione. Meglio dal 2029.

Casa E. Di Mirafiore Barolo Lazzarito 2022 91 Rosso

Profumi freschi di foglie di fico, citronella e timo selvatico. In sottofondo, zenzero tritato e pepe bianco. Al palato, corpo pieno, tannini ben coesi con il finale sinuoso e dinamico. Meglio dal 2027.

Lodali Barolo Bricco Ambrogio 2022 91 Rosso

Luminoso e di buona forma sensoriale mostra note di ciliegie, lamponi, ribes e buccia di limone. Tanto zenzero descrive la scena secondaria. Buccia di mandarini e timo selvatico completano il quadro. Corpo medio, tannini rotondi di buona qualità ed un finale gustoso. Meglio dal 2026.

Réva Barolo Cerretta 2022 91 Rosso

Fragoline di bosco, mandarini misti, fiori di limone e nepetalla animano la scena principale. Corpo medio-pieno, tannini rotondi ed un finale di buona piacevolezza. Bevi ora.

Réva Barolo Cannubi 2022 91 Rosso

Classico nel profilo sensoriale mostra note di prugne rosse, fragole, amarene e buccia di mandarino. Corpo medio, tannini soffici poco estratti ed un finale di ottima bevibilità. Bevi ora.

Carlo Revello & Figli Barolo Boiolo 2022 91 Rosso

Maturo con notevole spessore sensoriale mostra note di prugne rosse, prugne nere, more, cioccolato fondente, bacche di ginepro e pepe nero. Corpo pieno, tannini poco mordenti ed un finale bilanciato e di piacevole bellezza gustativa. Meglio dal 2026.

Bovio Barolo Del Comune di La Morra 2022 91 Rosso

Preciso e di stampo mediterraneo mostra note di ciliegie, amarene, prugne rosse, fragoline di bosco. Mandorle tritate, succo di mandarino ed arancia animano la scena secondaria. Corpo medio-pieno, compatto e coinvolgente nel sorso chiude sapido e gustoso al sorso. Meglio dal 2027.

Tenuta Rocca Barolo 2022 91 Rosso

Ricordi di albicocche mature, nespole e mandorle dolci. In sottofondo, pepe bianco, miele di castagno e foglie di fico. Al palato, corpo medio-pieno, tannini leggermente contratti al palato ed un finale solido di ottima progressione. Meglio dal 2028.

Palladino Barolo Del Comune di Serralunga d’ Alba 2022 91 Rosso

Maturo e di buona forma sensoriale mostra note di prugne rosse, fragole, gerani e succo di limoni e mandarini. Corpo medio-pieno, grassoso nel sorso armonico mostra muscoli e buona progressione. Meglio dal 2027.

Bruna Grimaldi Barolo Badarina 2022 91 Rosso

Prugne rosse, fragoline di bosco e cedro in pezzi invadono la sfera primaria. In sottofondo, zest di lime, pepe bianco e ginestre in fiore. Al palato, corpo medio-pieno, tannini veraci ed un finale vibrante.

Lodali Barolo Bricco Ambrogio Lorens 2022 91 Rosso

Profumato al naso, ricorda di mele cotogne, fragole mature e ciliegie croccanti. In sottofondo, menta fredda, melissa selvatica e rosa canina. Al palato, corpo pieno, tannini mordenti ed un finale saporito.

Cascina Sòt Barolo Bricco San Pietro 2022 91 Rosso

Dinamico al naso, ricorda di prugne rosse, pompelmo rosa, melograno e fragoline di bosco. In sottofondo, violette selvatiche, nepitella selvatica ed elicriso. Al palato, corpo pieno, tannini vivaci ed un finale intrigante. Leggermente contratto al momento avrà bisogno di tempo per distendersi. Meglio dal 2028.

Domenico Clerico Barolo Del Comune di Monforte d’Alba 2022 91 Rosso

Scuro al naso mostra note di prugne nere, more, cioccolato fondente, cannella in polvere e bacche di ginepro. Corpo medio-pieno, stretto e compatto nel sorso chiude speziato e verticale. Meglio dal 2028.

Garesio Barolo Cerretta 2022 91 Rosso

Floreale nel profilo sensoriale mostra note di ciliegie, buccia di limone, fiori di sambuco, timo selvatico e karkadè. Olive nere, alloro e nepetella descrivono la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini soffici ed un finale gustoso di piacevole progressione.

Garesio Barolo Gianetto 2022 91 Rosso

Mandorle tritate, fiori bianchi misti e pietra sbriciolata sono i sentori principali di questo giovane Barolo. Corpo medio-pieno, compatto e solido al palato mostra una buona dolcezza di frutto ed un amedia progressione. Meglio dal 2027.

Poderi Luigi Einaudi Barolo Bussia 2022 91 Rosso

Maturo con toni solari mostra note di prugne rosse, fragole mature, confetture miste, buccia di limone e foglie di tè miste. Corpo medio, tannini soffici poco estratti ed un finale di natura sapida lineare ed essenziale. Meglio dal 2027.

Poderi Gianni Gagliardo Barolo Barolo 2022 90 Rosso

Vibrante al naso, si manifesta con sentori di prugne rosse, ribes e fragoline. Leggermente opaco il sottofondo con nuance di erbe aromatiche miste. Al palato, corpo pieno, tannini leggermente contratti ed un finale teso e sincero.

Boasso Barolo Gabutti 2022 90 Rosso

Maturo e speziato ricorda al naso di prugne, more, caramello dolce e cenere. Corpo medio, tannini rotondi ed un finale bilanciato di media progressione. Meglio dal 2026.

Fontanafredda Barolo Lazzarito Vigna La Delizia 2022 90 Rosso

Ricordi di kiwi verdi, nespole mature e mandorle nella sfera primaria. In sottofondo, talco, rosa canina e bacca di vaniglia. Al palato, corpo pieno, tannini mordenti ed un finale teso.

Podere Ruggeri Corsini Barolo Bussia 2022 90 Rosso

Solido con tratti speziati mostra note di prugne nere, more, cioccolato fondente, alloro ed amarene dolci. Corpo medio-pieno, elegante e disteso nel profilo gustativo mostra tannini maturi ed un finale gustoso. Meglio dal 2027.

Cavalier Bartolomeo Barolo San Lorenzo 2022 89 Rosso

Intenso al naso, si manifesta con sentori di prugne nere, datteri maturi e mirtilli neri. In sottofondo, fiori rossi pressati e mandorle dolci si fondono a sfumature di arancia rossa. Al palato, corpo medio, tannini leggermente asciuganti ed un finale semplice a momenti contratto. Bevi ora.

Cavalier Bartolomeo Barolo Altenasso 2022 89 Rosso

Agrumato con toni brillanti ricorda di lamponi, mandarini verdi, lime, bergamotto e patchouli. Tanta canfora descrive la scena secondaria. Corpo medio-pieno, tannini ben levigati ed una chiusura con buon volume e spessore. Meglio dal 2028.

Boasso Barolo Lazzarito 2022 89 Rosso

Profumi intensi di fragoline di bosco, prugne rosse e ribes invadono il calice. Secondariamente, petali di rosa, chicchi di melagrana e zafferano. Al palato, corpo medio-pieno, tannini ben polimerizzati ed un finale dalla coda dolce di carattere voluminoso.

Tenuta L’Illuminata Barolo Sant’Anna 2022 89 Rosso

Leggermente grezzo al naso mostra note di prugne rosse, fragoline di bosco, cedro in pezzi e fiori di sambuco. Chiede tempo nel calice per aprirsi e regalare maggiori sfumature. Corpo medio, tannini asciuganti al palato ed un finale di media distensione.

Brezza Barolo 2022 88 Rosso

Maturo al naso, si manifesta con sentori di amarene, ciliegie croccanti e more di rovo. In sottofondo, pepe nero, chiodi di garofano e radice di ginseng. Al palato, corpo pieno, tannini mordenti ed un finale leggermente asciugante. Probabile deviazione in bottiglia.

Alessandro Rivetto Barolo 2022 88 Rosso

Molto profumato al naso, ricorda di pesche noci, fragole succose e prugne rosse. In sottofondo, succo di pompelmo rosa e chicchi di melagrana. Al palato, corpo pieno, tannini veraci ed un finale succoso.

Orlando Rocca Barolo Bussia Sprun 2022 88 Rosso

Leggermente offuscato al naso, si manifesta con sentori di prugne gialli e fiori gialli pressati. In sottofondo, guaranà, pesche sciroppate e mandorle dolci. Al palato, corpo pieno, tannini semplici ed un finale dalla coda amabile.

Podere Ruggeri Corsini Barolo del Comune di Monforte d’Alba 2022 87 Rosso

Esuberante al naso, si manifesta con sentori di arance sanguinella ed amarene sotto spirito. In sottofondo, crema pasticciera ed asfalto caldo. Al palato, corpo pieno, tannini asciuganti ed un finale amaricante.

eLier

Dolci di Natale e vini da abbinare

Il momento dei dolci a Natale è speciale: chiude la cena, ma allo stesso tempo diventa il culmine della convivialità. Qui il vino non è più solo un accompagnamento, ma parte integrante della festa, capace di esaltare profumi, consistenze e sapori. Non serve essere sommelier: bastano poche scelte mirate per fare un figurone e rendere ogni boccone più piacevole.

Per i classici lievitati come panettone e pandoro, la parola d’ordine è dolcezza equilibrata. Questi dolci fragranti richiedono vini profumati, leggeri e con un livello di zucchero superiore rispetto al dessert, così da creare armonia e non appesantire il palato. Un Moscato d’Asti è perfetto: fresco, aromatico e delicato, accompagna alla perfezione le note burrose e i canditi tipici del panettone. In alternativa, un Vin Santo giovane regala un tocco più elegante, con sentori di mandorla e miele che richiamano subito l’atmosfera natalizia. Serviti ben freddi, questi vini mantengono vivacità e freschezza fino all’ultimo assaggio.

Quando si passa ai dolci al cioccolato, la scelta del vino cambia. Il cacao e il cioccolato fondente hanno bisogno di vini con più corpo e una dolcezza più marcata. Qui entrano in gioco i passiti rossi, come il Recioto della Valpolicella, capaci di bilanciare l’amaro del cioccolato e di esaltarne la complessità. Anche un Porto Tawny o un vino liquoroso PX sono ottime alternative: le note di frutta secca e caramello si sposano magnificamente con cioccolato e dessert croccanti. Con dolci più delicati o cioccolato bianco, invece, meglio orientarsi verso passiti leggeri o Moscato d’Asti, altrimenti il vino rischia di sovrastare il dolce.

Per i dolci alla frutta o con frutta secca, come crostate, torte di mele, noci e mandorle, il vino deve valorizzare la naturale dolcezza del dessert senza coprirla. Un Moscato passito è perfetto, più ricco del Moscato d’Asti ma sempre aromatico e armonioso, mentre una Malvasia dolce o un Gewürztraminer dolce regalano profumi floreali e fruttati che esaltano le note della frutta secca.

Se poi vuoi chiudere il cenone con un gesto scenico, uno spumante dolce o demi-sec è l’ideale: accompagna bene una fetta di panettone e permette di fare un brindisi elegante e memorabile. I vini dolci, in generale, vanno serviti freschi, mai a temperatura ambiente, e in calici puliti e proporzionati per valorizzarne profumo e gusto. Bastano poche bottiglie ben scelte per coprire tutti i dolci senza complicarsi la vita: Moscato d’Asti per i lievitati, passito o Recioto per i dolci al cioccolato e più strutturati, Porto o PX per i cioccolati fondenti e croccanti, e infine uno spumante dolce per il brindisi finale. Con queste scelte semplici e ben calibrate, anche chi non è esperto riuscirà a sorprendere gli ospiti e a chiudere la cena con un sorriso, trasformando il momento del dolce in una vera esperienza di Natale.

eLier

Il vino giusto per il cenone di Natale

Il cenone di Natale è uno di quei momenti in cui il vino smette di essere un dettaglio e diventa parte dello spettacolo. Non serve essere esperti né spendere cifre folli: basta fare poche scelte sensate. L’importante, però, non è solo accompagnare il cibo, ma godersi il momento con i propri affetti nel migliore dei modi.

Questa guida è pensata per chi vuole andare sul sicuro, capire cosa comprare e perché, senza perdersi in tecnicismi inutili.

Partiamo dal principio: meno bottiglie, scelte meglio

Uno degli errori più comuni è comprare troppi vini diversi “per sicurezza”. In realtà funziona il contrario: poche bottiglie giuste valgono più di una tavolata confusa. Per un cenone classico bastano 5–6 vini ben scelti, capaci di coprire tutte le portate senza stress.

La regola pratica è questa:
una bottiglia ogni 2 persone, più una di scorta. Se siete in 8, con 5–6 bottiglie siete coperti.

L’aperitivo e gli antipasti: partire leggeri

All’inizio serve qualcosa che invogli, non che stanchi. Qui il protagonista è lo spumante.

Uno spumante secco (Franciacorta, metodo classico italiano, oppure un buon Prosecco superiore) funziona sempre: è fresco, pulisce il palato e si adatta sia a salumi che a stuzzichini di pesce.

Se il budget lo consente, meglio puntare su uno spumante metodo classico: è più elegante, più versatile e regge meglio tutta la fase iniziale della cena. In alternativa, un Prosecco di qualità fa comunque il suo dovere.

👉 Consiglio pratico: servilo ben freddo, ma non ghiacciato. Troppo freddo perde gusto.

I primi piatti: bianchi semplici ma non banali

Che siano primi di mare o ricette delicate, qui entrano in gioco i vini bianchi.

Un Verdicchio, un Vermentino, un Greco di Tufo o un Fiano giovane sono perfetti: hanno freschezza, sapidità e accompagnano senza sovrastare. Sono vini “facili”, ma quando sono fatti bene danno grandi soddisfazioni.

Se il primo è più ricco (burro, formaggi, ripieni), puoi salire leggermente di struttura con un bianco più corposo, come uno Chardonnay non troppo legnoso.

👉 Errore da evitare: vini troppo aromatici o dolci. A Natale sembrano una buona idea, ma stancano in fretta.

Il piatto principale: qui si decide tutto

Il vino più importante della serata è quello che accompagna il piatto principale. È qui che conviene investire qualcosa in più.

  • Carni bianche o arrosti delicati: meglio un rosso elegante e non troppo pesante, come un Pinot Nero o un Chianti Classico.

  • Carni rosse, brasati, piatti importanti: serve un rosso strutturato, come Barolo, Brunello, Amarone o un grande Aglianico.

Non serve esagerare con bottiglie “da collezione”: meglio un rosso di buona qualità, già un po’ evoluto, piuttosto che uno troppo giovane e aggressivo.

👉 Consiglio pratico: apri questa bottiglia con anticipo o travasala in una caraffa. Il vino respirerà e sarà più morbido.

Formaggi e preparazione verso il dolce

Con i formaggi puoi continuare con il rosso del secondo, soprattutto se è equilibrato e non eccessivamente tannico. Se invece arrivano formaggi molto stagionati o intensi, un vino leggermente più morbido o addirittura un passito può sorprendere in positivo.

È il momento in cui il vino smette di “accompagnare” e inizia a dialogare.

Il gran finale: panettone, pandoro e brindisi

Con i dolci natalizi non si improvvisa. Servono vini dolci veri, non vini secchi “perché tanto è Natale”.

Per panettone e pandoro il classico Moscato d’Asti è imbattibile: leggero, profumato, poco alcolico.
Con dolci al cioccolato o più strutturati funzionano meglio passiti o vini liquorosi come Vin Santo o Porto.

👉 Regola d’oro: il vino deve essere sempre più dolce del dolce, altrimenti sembra amaro.

Una scelta intelligente (se vuoi andare sul sicuro)

Se vuoi una soluzione semplice e collaudata per un cenone completo, questa combinazione funziona quasi sempre:

  • 1 spumante secco per l’aperitivo

  • 2 bianchi per antipasti e primi

  • 1 rosso elegante

  • 1 rosso importante per il piatto principale

  • 1 vino dolce per il dessert

Con questa struttura copri tutta la cena, senza stress e senza sprechi.

Ultimo consiglio, quello che fa la differenza

Il vino giusto conta, ma come lo servi conta ancora di più.
Temperatura corretta, bicchieri puliti, bottiglie aperte al momento giusto: sono dettagli che trasformano un vino “normale” in un’ottima esperienza.

A Natale non serve stupire con etichette complicate. Serve coerenza, equilibrio e un po’ di buon senso. Se il vino accompagna la tavola e non ruba la scena, hai centrato l’obiettivo.

E a quel punto, il brindisi viene naturale. 🍷

eLier

Pasqua e vino: gli abbinamenti perfetti secondo Elier

In Italia, Pasqua è molto più di una festività: è un rito collettivo, un momento in cui le famiglie si riuniscono attorno a tavole imbandite di piatti che affondano le radici nella tradizione regionale. Dal Nord al Sud, ogni terra celebra la rinascita con ricette tipiche, tramandate da generazioni, che raccontano storie di fede, identità e cultura.

Ma ogni grande piatto ha bisogno del giusto compagno nel calice. E qui entra in scena Elier, il tuo sommelier digitale, che anche a Pasqua ti guida tra aromi e sapori, consigliandoti i migliori vini da abbinare ai piatti della tua regione.

In questo articolo, faremo un viaggio affascinante tra le tavole pasquali d’Italia, esplorando i sapori locali e suggerendoti, per ciascuna regione, i vini perfetti per esaltare ogni portata.


Abruzzo: la Pasqua dei sapori decisi e autentici

In Abruzzo, la Pasqua è sinonimo di intensità e tradizione. Le tavole si riempiono di piatti rustici, che rispecchiano il carattere forte di una regione montuosa e genuina. Tra pasta fatta in casa, carni saporite e dolci con il profumo d’anice, ogni portata merita un calice all’altezza.

Piatti tipici:

  • Timballo abruzzese (pasta al forno con ragù e polpettine)

  • Agnello cacio e ovo (agnello stufato con uova e limone)

  • Fiadoni (rustici ripieni di formaggio e uova)

Vini consigliati da Elier:

  • Montepulciano d’Abruzzo DOC: strutturato, fruttato, ideale con agnello e timballi.

  • Cerasuolo d’Abruzzo DOC: rosato dal carattere deciso, perfetto con i fiadoni.

  • Pecorino IGT: fresco e minerale, eccellente con i rustici e gli antipasti.

 


Basilicata: una Pasqua semplice, ma ricca di anima

Nel cuore del Sud, la Pasqua lucana è fatta di sapori schietti, contadini, profondamente legati alla terra. Pochi ingredienti, grande gusto. La tradizione si celebra con il fuoco lento e il vino forte.

Piatti tipici:

  • Agnello alla lucana con patate e peperoni cruschi

  • Rafanata (frittata al rafano piccante)

  • Pasticcio pasquale con pasta, formaggi e uova

Vini consigliati da Elier:

  • Aglianico del Vulture DOC: tannico, speziato, perfetto con agnello e piatti al forno.

  • Greco di Roccanova DOC: bianco aromatico, accompagna con eleganza la rafanata.

  • Matera DOC Rosso: buona struttura, ottimo per primi pasquali importanti.

 


Calabria: tradizione contadina, profumo di primavera

La Pasqua calabrese unisce il gusto della carne al profumo del pane dolce, tra antiche ricette tramandate oralmente e riti che si ripetono ogni anno. L’utilizzo del peperoncino si attenua in favore della delicatezza, ma i sapori restano intensi.

Piatti tipici:

  • Capretto al forno con patate e aromi

  • Cuzzupa (dolce con uovo sodo al centro)

  • Soppressata e salumi locali nei taglieri d’apertura

Vini consigliati da Elier:

  • Cirò Rosso Classico Superiore DOC: vigoroso, ideale con capretto e insaccati.

  • Greco Bianco DOC: minerale, adatto per antipasti leggeri o dolci secchi.

  • Magliocco Dolce IGT: morbido e fruttato, si sposa con secondi elaborati.

 


Campania: una sinfonia di sapori pasquali

In Campania, la Pasqua è un’esplosione di ricette. Dalle preparazioni rustiche dei giorni precedenti fino al trionfo della pastiera, ogni elemento della tavola ha un significato. Le famiglie si riuniscono tra profumi di grano cotto, agrumi e ragù, in un crescendo culinario che dura giorni.

Piatti tipici:

  • Casatiello e pizza chiena

  • Lasagna napoletana

  • Agnello con piselli o carciofi

  • Pastiera napoletana

Vini consigliati da Elier:

  • Falanghina del Sannio DOC: fresca e floreale, accompagna antipasti e rustici.

  • Aglianico del Taburno DOCG: robusto, ideale con la lasagna.

  • Taurasi DOCG: profondo e strutturato, perfetto per l’agnello.

  • Passito di Fiano: dolce, ma equilibrato: perfetto per la pastiera.

 


Emilia-Romagna: tra sfoglia, fritti e dolcezza rustica

Pasqua in Emilia-Romagna è sinonimo di accoglienza e abbondanza. Le tavole pasquali riflettono la ricchezza gastronomica di una regione dove la pasta fresca e i sapori decisi sono protagonisti. Qui ogni piatto racconta una storia fatta di mani sapienti e tradizione contadina.

Piatti tipici:

  • Tortellini in brodo

  • Agnello fritto con erbe aromatiche

  • Ciambella pasquale con glassa e zuccherini

Vini consigliati da Elier:

  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC: frizzante, fresco e leggero, ideale con fritti e salumi.

  • Sangiovese di Romagna DOC: corposo e morbido, perfetto con le carni pasquali.

  • Albana di Romagna Passito DOCG: dolce, intenso e floreale, accompagna la ciambella con eleganza.

 


Friuli Venezia Giulia: la Pasqua tra il Nord e l’Est Europa

In Friuli, la Pasqua fonde sapori italiani e mitteleuropei. La tradizione è forte, legata alla stagionalità e a prodotti locali come il prosciutto di San Daniele e i lievitati artigianali. La regione offre una cucina pasquale sobria, ma ricca di identità.

Piatti tipici:

  • Prosciutto cotto nel pane

  • Uova colorate con rafano

  • Pinza pasquale (dolce lievitato con canditi)

Vini consigliati da Elier:

  • Friulano DOC: fresco e fruttato, eccellente con i salumi.

  • Refosco dal Peduncolo Rosso DOC: corposo, leggermente tannico, ottimo con il prosciutto cotto al forno.

  • Ramandolo DOCG: passito prezioso, ideale per la pinza e altri dolci pasquali.

 


Lazio: antichi sapori e semplicità romana

Nel Lazio, la Pasqua è fatta di gesti semplici e gusti decisi. Piatti poveri ma saporiti, radicati nella cultura contadina, dominano la tavola. Il protagonista assoluto? L’abbacchio, cucinato secondo antiche ricette romane, affiancato da dolci soffici e speziati.

Piatti tipici:

  • Coratella con carciofi

  • Abbacchio alla scottadito

  • Pizza sbattuta (pan di Spagna profumato al limone)

Vini consigliati da Elier:

  • Cesanese del Piglio DOCG: elegante e speziato, perfetto con l’abbacchio.

  • Frascati Superiore DOCG: minerale e leggero, accompagna bene la coratella.

  • Cannellino di Frascati DOCG: dolce, aromatico, ideale per la pizza sbattuta.

 


Liguria: erbe aromatiche e delicatezza pasquale

In Liguria, la Pasqua si vive tra i profumi dell’orto e la leggerezza della cucina mediterranea. L’uso delle erbe spontanee e dell’olio extravergine rende i piatti liguri semplici ma raffinatissimi. La torta pasqualina è un simbolo indiscusso.

Piatti tipici:

  • Torta pasqualina con bietole e uova

  • Coniglio alla ligure con olive e pinoli

  • Colomba artigianale con glassa alle mandorle

Vini consigliati da Elier:

  • Pigato DOC: fresco e floreale, si sposa perfettamente con la torta pasqualina.

  • Rossese di Dolceacqua DOC: morbido e speziato, perfetto con il coniglio.

  • Sciacchetrà DOC: passito raro e aromatico, da provare con la colomba.

 


Lombardia: una Pasqua tra eleganza e sobrietà

In Lombardia, la Pasqua è vissuta con gusto sobrio ma raffinato. I secondi di carne e i dolci lievitati raccontano la tradizione familiare, mentre i vini giocano su equilibrio ed eleganza, esaltando ogni portata con discrezione.

Piatti tipici:

  • Torta salata con erbette e uova

  • Capretto al forno con patate

  • Colomba artigianale

Vini consigliati da Elier:

  • Franciacorta DOCG: metodo classico elegante, perfetto per aperitivi e antipasti.

  • Valcalepio Rosso DOC: morbido e strutturato, accompagna bene il capretto.

  • Moscato di Scanzo DOCG: dolce e vellutato, da meditazione con la colomba.

 


Marche: una Pasqua profumata di formaggio e sapori intensi

Le Marche celebrano la Pasqua con piatti intensi e sostanziosi. Il territorio offre carni, formaggi e dolci rustici, spesso profumati di anice o mistrà. È una cucina che ama i contrasti e che si abbina a vini di forte personalità.

Piatti tipici:

  • Pizza di formaggio (lievitato salato con pecorino)

  • Vincisgrassi (lasagna marchigiana)

  • Agnello in potacchio

Vini consigliati da Elier:

  • Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC: fresco e sapido, accompagna bene la pizza di formaggio.

  • Rosso Conero DOC: profondo, ideale con vincisgrassi e carni al sugo.

  • Lacrima di Morro d’Alba DOC: aromatico e speziato, ottimo con l’agnello.


Molise: una tradizione autentica, piccola ma intensa

In Molise la Pasqua si vive con grande senso di comunità. La cucina è legata ai prodotti della terra, spesso preparati in casa. Sapori forti ma genuini dominano la tavola, accompagnati da vini autoctoni sorprendenti.

Piatti tipici:

  • Agnello con uova e limone

  • Pigna molisana (dolce soffice con canditi e zucchero)

  • Fiadoni salati

Vini consigliati da Elier:

  • Tintilia del Molise DOC: corposo, speziato, ideale con l’agnello.

  • Biferno Rosso DOC: vino di struttura, perfetto per piatti rustici.

  • Falanghina del Molise IGT: ottima con antipasti e fiadoni.


Piemonte: tra nobiltà gastronomica e dolcezza primaverile

Il Piemonte celebra la Pasqua con piatti ricchi, cucinati lentamente. Le carni brasate e i dolci lievitati parlano di cura, stagionalità e grande raffinatezza. La regione vanta alcuni dei vini più prestigiosi d’Italia, che trovano spazio anche sulle tavole festive.

Piatti tipici:

  • Agnolotti del plin al sugo d’arrosto

  • Brasato al Barolo

  • Colomba con zabaione

Vini consigliati da Elier:

  • Barbera d’Asti DOCG: versatile, ideale con i primi piatti.

  • Barolo DOCG: elegante e strutturato, perfetto per il brasato.

  • Moscato d’Asti DOCG: dolce e aromatico, eccellente con la colomba.

 


Puglia: una Pasqua solare e generosa

In Puglia, la Pasqua è una festa di profumi intensi, pane caldo e tavole imbandite con ricette antiche. Le famiglie si riuniscono attorno a piatti semplici ma ricchi, dove il grano, l’olio e la carne dominano la scena. Il dolce pasquale più iconico? La scarcella, simbolo di rinascita e affetto.

Piatti tipici:

  • Pecora al sugo con pomodoro e alloro

  • Focacce rustiche con cipolle o pomodorini

  • Scarcella (biscotto dolce decorato con uova sode)

Vini consigliati da Elier:

  • Primitivo di Manduria DOC: ricco, fruttato, perfetto con la pecora al sugo.

  • Nero di Troia DOC: tannico e complesso, ottimo con focacce pasquali.

  • Moscato di Trani DOC: dolce, aromatico, ideale per la scarcella.

 


Sardegna: Pasqua tra profumi di macchia e sapori antichi

La Pasqua sarda profuma di erbe selvatiche, carni cotte lentamente e formaggi stagionati. Una cucina pastorale, essenziale e orgogliosa, legata alla terra e al silenzio delle campagne. I dolci tradizionali, come le pardulas, richiamano il sole e l’aroma di zafferano.

Piatti tipici:

  • Agnello con carciofi e limone

  • Pane carasau con pecorino

  • Pardulas (dolcetti di ricotta e agrumi)

Vini consigliati da Elier:

  • Vermentino di Gallura DOCG: fresco e minerale, perfetto con antipasti e carciofi.

  • Cannonau di Sardegna DOC: pieno, morbido, ideale con l’agnello.

  • Moscato di Cagliari DOC: dolce e profumato, da gustare con le pardulas.

 


Sicilia: una Pasqua teatrale e barocca

La cucina pasquale siciliana è un palcoscenico di contrasti: dolce e salato, spezie e zucchero, mandorle e carne. Qui ogni piatto è una celebrazione della vita, dei colori e dei sapori intensi dell’isola. Le festività pasquali culminano con dolci sontuosi come la cassata.

Piatti tipici:

  • Pasta ‘ncasciata (pasta al forno con melanzane e salumi)

  • Capretto al forno con patate

  • Cassata siciliana

Vini consigliati da Elier:

  • Cerasuolo di Vittoria DOCG: equilibrato, ideale con la pasta al forno.

  • Nero d’Avola DOC: corposo e speziato, accompagna perfettamente il capretto.

  • Moscato di Pantelleria DOC: dolce, intenso, perfetto con la cassata.

 


Toscana: Pasqua tra colline, arrosti e vini nobili

La Toscana vive la Pasqua con la stessa eleganza con cui vive la cucina: ingredienti semplici, cotture perfette, sapori veri. I piatti sono rustici, ma curati, e spesso legati alle tradizioni contadine. La regina dei dolci? La ciambella pasquale, da gustare con Vin Santo.

Piatti tipici:

  • Crostini con fegatini

  • Agnello al forno con patate e rosmarino

  • Ciambella pasquale soffice

Vini consigliati da Elier:

  • Chianti Classico DOCG: tannico e armonico, perfetto con l’agnello.

  • Morellino di Scansano DOCG: morbido e fruttato, accompagna bene i secondi.

  • Vin Santo del Chianti DOC: dolce e caldo, da gustare con la ciambella.

 


Trentino-Alto Adige: Pasqua tra montagna, spezie e armonia

La Pasqua trentina e altoatesina è un incontro di culture: tedesca e italiana si fondono nella cucina locale. La tavola è dominata da speck, pane nero, dolci alle mele e piatti con spezie ed erbe alpine. La cucina è semplice, ma ricca di profumi.

Piatti tipici:

  • Canederli allo speck in brodo

  • Agnello affumicato con contorni di montagna

  • Zelten (pane dolce con frutta secca)

Vini consigliati da Elier:

  • Lagrein DOC: ricco e speziato, ideale con l’agnello affumicato.

  • Gewürztraminer DOC: aromatico e floreale, ottimo con antipasti e canederli.

  • Müller-Thurgau DOC: fresco, minerale, perfetto per il dolce zelten.

 


Umbria: la spiritualità incontra il gusto forte

In Umbria, terra mistica e silenziosa, la Pasqua è celebrata con ricette cariche di significato. Ingredienti semplici come uova, formaggi e agnello si combinano in preparazioni decise, accompagnate da pani speciali e dolci colorati come la ciaramicola.

Piatti tipici:

  • Torta di Pasqua al formaggio

  • Agnello in umido con rosmarino

  • Ciaramicola (ciambella rosa con confettini)

Vini consigliati da Elier:

  • Sagrantino di Montefalco DOCG: potente e intenso, ideale per l’agnello.

  • Grechetto DOC: fresco e sapido, perfetto con la torta di formaggio.

  • Montefalco Rosso DOC: equilibrato, accompagna tutto il pasto.

 


Valle d’Aosta: tradizione alpina e gusto profondo

La più piccola regione italiana celebra la Pasqua con piatti che raccontano le sue origini alpine: carni saporite, zuppe rustiche e dolci semplici ma genuini. I vini valdostani, spesso poco noti, sono autentici gioielli da riscoprire.

Piatti tipici:

  • Zuppa valpellinese (pane, fontina, verza)

  • Capretto arrosto con erbe di montagna

  • Colomba artigianale

Vini consigliati da Elier:

  • Torrette DOC: vino rosso delicato, perfetto per la zuppa e le carni leggere.

  • Petite Arvine DOC: bianco fresco e minerale, ottimo con formaggi e arrosti.

  • Muscat Petit Grain DOC: dolce e aromatico, per chiudere con la colomba.

 


Veneto: una Pasqua tra dolcezza e raffinatezza

Nel Veneto, Pasqua vuol dire equilibrio tra leggerezza e intensità. Tra piatti primaverili come gli asparagi e secondi saporiti come il capretto, non mancano mai dolci lievitati come la fugassa, simbolo di festa. Il tutto, accompagnato da grandi vini.

Piatti tipici:

  • Asparagi con uova sode

  • Capretto al forno con erbe

  • Fugassa veneta (dolce lievitato con zucchero e burro)

Vini consigliati da Elier:

  • Soave Classico DOC: fresco e floreale, ideale con gli asparagi.

  • Valpolicella Ripasso DOC: morbido, fruttato, perfetto con il capretto.

  • Recioto di Soave DOCG: dolce ed elegante, ottimo con la fugassa.

 

Conclusione: una Pasqua da gustare, un vino da ricordare

Pasqua è emozione, tradizione e condivisione. Ogni regione italiana custodisce un’identità gastronomica unica, fatta di gesti antichi, profumi di casa e piatti che parlano al cuore.

Elier celebra tutto questo, mettendo la tecnologia al servizio della cultura enogastronomica. Con un semplice tocco, ti guida tra centinaia di vini, suggerendoti sempre l’abbinamento perfetto, anche nei giorni di festa.

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Buona Pasqua da tutto il team di Elier.
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Gli abbinamenti perfetti tra cibo e vino per l’Epifania

L’Epifania è la festa che chiude le festività natalizie, e quale modo migliore per celebrarla se non con una tavola imbandita di dolci tipici accompagnati dal vino giusto? Ogni regione italiana ha le sue tradizioni culinarie, e ogni dolce merita il miglior abbinamento enologico per esaltarne il sapore e regalare un’esperienza indimenticabile.

In questo articolo esploriamo un ventaglio di abbinamenti che soddisferanno ogni palato, tenendo conto delle diversità regionali e delle preferenze di chi cerca spumanti, passiti, vini liquorosi o contrasti sorprendenti.

1. Perché è importante abbinare il vino al dolce?

L’abbinamento cibo-vino non è solo una questione di tradizione, ma un’arte che mira a creare equilibrio e armonia tra i sapori. Nel caso dei dolci, è fondamentale scegliere un vino con una dolcezza pari o superiore a quella del dessert, per evitare che quest’ultimo domini il palato. Inoltre, l’aromaticità del vino deve bilanciare o completare i sapori del dolce.

2. Abbinamenti classici per i dolci tipici dell’Epifania

Panettone e Pandoro

  • Vino consigliato:
    • Passito di Pantelleria per il Panettone, grazie alle sue note di albicocca e miele che si sposano con i canditi e l’uvetta.
    • Moscato d’Asti per il Pandoro, con il suo gusto fresco e aromatico che esalta la morbidezza e la semplicità del dolce.
  • Alternative regionali:
    • Recioto di Soave per un tocco veneto.
    • Brachetto d’Acqui per chi ama i vini frizzanti e aromatici.

Torrone

  • Vino consigliato:
    • Vin Santo del Chianti: con le sue note di frutta secca e miele, è un classico abbinamento per torrone, sia morbido che croccante.
  • Alternative regionali:
    • Malvasia delle Lipari per un gusto più complesso.
    • Marsala Superiore Dolce per un abbinamento ricco e persistente.

Dolci al cioccolato

  • Vino consigliato:
    • Porto Tawny: perfetto per dolci al cioccolato fondente, grazie alle sue note di frutta secca e caramello.
  • Alternative:
    • Aleatico dell’Elba: dolce, intenso e aromatico, ideale per torte al cioccolato.
    • Lambrusco dolce: per chi cerca una soluzione frizzante e meno impegnativa.

Dolci regionali

  • Struffoli campani: Lacryma Christi bianco dolce o Moscato d’Asti.
  • Panforte toscano: Vin Santo o Aleatico.
  • Mostaccioli napoletani: Aglianico Passito.
  • Cassata siciliana: Malvasia delle Lipari o Zibibbo di Pantelleria.
  • Cartellate pugliesi: Primitivo dolce naturale o Moscato di Trani.

3. Per chi cerca abbinamenti meno convenzionali

Spumanti dolci e aromatici

Gli spumanti dolci, come l’Asti Spumante e il Brachetto d’Acqui, sono perfetti per chi ama le bollicine. Si abbinano bene con dolci lievitati e dessert leggeri.

  • Asti Spumante: con Pandoro, Panettone e crostate di frutta.
  • Brachetto d’Acqui: con dolci al cioccolato e frutti di bosco.

Vini liquorosi

Per chi ama sapori intensi e avvolgenti, i vini liquorosi sono una scelta eccellente.

  • Marsala: ottimo con dolci siciliani come la cassata.
  • Porto Ruby: perfetto con cioccolato al latte e dolci con frutta secca.
  • Sherry Pedro Ximénez: per un’esperienza internazionale che esalta dolci ricchi di crema o caramello.

Abbinamenti contrastanti

Alcuni dolci meno zuccherini possono essere abbinati a vini secchi per un effetto contrastante.

  • Castagnaccio: Greco di Tufo o Vermentino.
  • Dolci con frutta secca: Prosecco o Champagne Brut per un tocco sofisticato.

4. Suggerimenti per abbinare vino e calza della Befana

La calza della Befana è un tripudio di sapori, tra cioccolatini, caramelle e biscotti. Un solo vino difficilmente si abbina a tutto, ma alcune scelte possono sorprendere:

  • Moscato Rosa: leggero e aromatico, ideale per biscotti e cioccolato bianco.
  • Lambrusco dolce: una scelta vivace per cioccolato al latte e dolciumi vari.
  • Passito: un classico che non sbaglia mai.

5. Come servire i vini dolci

Per apprezzare al meglio ogni abbinamento, ecco alcuni consigli utili:

  • Temperatura: I vini dolci vanno serviti tra i 10 e i 14°C, mentre i vini liquorosi possono essere leggermente più caldi (16-18°C).
  • Bicchiere giusto: Usa calici piccoli per i passiti e bicchieri da dessert wine per i vini liquorosi.
  • Quantità: I vini dolci e passiti sono ricchi, quindi vanno serviti in piccole porzioni.

6. Conclusioni: l’Epifania perfetta a tavola

Che tu preferisca un dolce tradizionale della tua regione o un grande classico come il Panettone, l’Epifania è il momento ideale per sperimentare abbinamenti raffinati. Dai passiti ai vini frizzanti, ogni scelta può trasformare un semplice dolce in un’esperienza indimenticabile.

Chiudi le festività con stile: scegli il tuo abbinamento ideale e brinda alla magia dell’Epifania!

Buona Epifania e buon brindisi da eLier!

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Il Cenone di Natale in Italia: Piatti Tipici e Vini da Abbinare

Il cenone di Natale italiano è un viaggio attraverso le tradizioni culinarie e vitivinicole di ogni regione. Scopriamo insieme i piatti principali, i migliori vini da abbinare, e dettagli su come servirli e gustarli per apprezzarli al meglio.

Nord Italia

Valle d’Aosta

  • Piatti tipici: Fonduta, carbonade, polenta concia.
  • Vino consigliato: Petit Rouge Lo Triolet
    • Colore: Rosso rubino.
    • Vigneto: Valle d’Aosta DOC, vitigno Petit Rouge.
    • Perché corposo: La freschezza e le note fruttate del Petit Rouge bilanciano i piatti ricchi e cremosi.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice da rosso giovane.
    • Come gustarlo: Lasciate che le sue note fruttate e speziate completino i sapori intensi dei formaggi e della carne.

Piemonte

  • Piatti tipici: Agnolotti del plin, bollito misto.
  • Vino consigliato: Barolo DOCG Fontanafredda
    • Colore: Rosso granato con riflessi aranciati.
    • Vigneto: Langhe, vitigno Nebbiolo.
    • Perché corposo: La struttura tannica e le note di spezie e sottobosco accompagnano i sapori ricchi del bollito e degli agnolotti.
    • Come servirlo: A 18-20°C, decantato per almeno un’ora.
    • Come gustarlo: Perfetto con piatti di carne, ogni sorso lascia un finale persistente.

Lombardia

  • Piatti tipici: Risotto alla milanese, ossobuco.
  • Vino consigliato: Franciacorta Brut Ca’ del Bosco
    • Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati.
    • Vigneto: Franciacorta DOCG, blend di Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.
    • Perché corposo: La mineralità e le bollicine sottili puliscono il palato dai sapori intensi e grassi.
    • Come servirlo: A 6-8°C, in flute per mantenere la freschezza del perlage.
    • Come gustarlo: Ideale per iniziare il pasto con leggerezza ed eleganza.

Liguria

  • Piatti tipici: Ravioli di borragine, cappon magro.
  • Vino consigliato: Pigato Riviera Ligure di Ponente DOC Durin
    • Colore: Giallo paglierino con riflessi verdi.
    • Vigneto: Riviera Ligure di Ponente DOC, vitigno Pigato.
    • Perché corposo: La freschezza e la sapidità bilanciano i sapori delicati dei ravioli e quelli più intensi del pesce.
    • Come servirlo: A 10-12°C, in calice da bianco aromatico.
    • Come gustarlo: Perfetto con piatti marini, dona un equilibrio tra acidità e mineralità.

Trentino-Alto Adige

  • Piatti tipici: Canederli, stinco di maiale.
  • Vino consigliato: Lagrein Riserva Terlano
    • Colore: Rosso rubino intenso.
    • Vigneto: Alto Adige DOC, vitigno Lagrein.
    • Perché corposo: La struttura del Lagrein regge i sapori robusti dello stinco e dei canederli.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice bordolese.
    • Come gustarlo: Assaporatelo lentamente, lasciando che i tannini si fondano con le pietanze.

Veneto

  • Piatti tipici: Bigoli in salsa, baccalà mantecato.
  • Vino consigliato: Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG Mionetto
    • Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati.
    • Vigneto: Conegliano-Valdobbiadene DOCG, vitigno Glera.
    • Perché corposo: Le bollicine vivaci e l’acidità equilibrata bilanciano la cremosità del baccalà.
    • Come servirlo: A 6-8°C, in flute.
    • Come gustarlo: Ideale come aperitivo o con antipasti di pesce, esalta i sapori marini.

Friuli Venezia Giulia

  • Piatti tipici: Brovada e muset, frico.
  • Vino consigliato: Friulano Livio Felluga
    • Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati.
    • Vigneto: Friuli Colli Orientali DOC, vitigno Friulano.
    • Perché corposo: Le sue note di mandorla e fiori bianchi si sposano con i sapori intensi e grassi del musetto e del frico.
    • Come servirlo: A 10-12°C, in calice da bianco.
    • Come gustarlo: Perfetto con piatti rustici, lascia un retrogusto piacevolmente sapido.

Emilia-Romagna

  • Piatti tipici: Tortellini in brodo, zampone e lenticchie.
  • Vino consigliato: Lambrusco di Sorbara Cleto Chiarli
    • Colore: Rosso rubino brillante con riflessi violacei.
    • Vigneto: Lambrusco di Sorbara DOC, vitigno Lambrusco.
    • Perché corposo: Le bollicine e la freschezza bilanciano la grassezza dello zampone e la delicatezza dei tortellini.
    • Come servirlo: A 8-10°C, in calice da rosso frizzante.
    • Come gustarlo: Ideale per alleggerire i sapori intensi, esalta i contrasti.

 

Regioni del centro

Toscana

  • Piatti tipici: Arrosti misti, ribollita.
  • Vino consigliato: Chianti Classico Riserva Ruffino
    • Colore: Rosso rubino con riflessi granati.
    • Vigneto: Chianti Classico DOCG, vitigno Sangiovese (con eventuali piccole percentuali di altre uve locali).
    • Perché corposo: I tannini morbidi e il bouquet di frutti rossi, spezie e cuoio bilanciano i sapori intensi degli arrosti e delle zuppe rustiche.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice bordolese, per esaltarne i profumi.
    • Come gustarlo: Sorso deciso e armonioso, da accompagnare a bocconi di carne o piatti ricchi di sapore.

Umbria

  • Piatti tipici: Cotechino con lenticchie, porchetta.
  • Vino consigliato: Sagrantino di Montefalco Arnaldo Caprai
    • Colore: Rosso rubino intenso.
    • Vigneto: Montefalco DOCG, vitigno Sagrantino.
    • Perché corposo: Il Sagrantino è uno dei vini più tannici d’Italia, perfetto per piatti succulenti come la porchetta e il cotechino.
    • Come servirlo: A 18-20°C, decantato per almeno un’ora.
    • Come gustarlo: Bevuto lentamente, ogni sorso offre una grande complessità con note di prugna secca, spezie e cacao.

Marche

  • Piatti tipici: Vincisgrassi (una variante locale delle lasagne), brodetto di pesce.
  • Vino consigliato: Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci
    • Colore: Giallo dorato con riflessi verdi.
    • Vigneto: Castelli di Jesi DOC, vitigno Verdicchio.
    • Perché corposo: La mineralità e l’acidità ben bilanciate esaltano sia la cremosità del vincisgrassi che i sapori marini del brodetto.
    • Come servirlo: A 10-12°C, in calice da bianco ampio.
    • Come gustarlo: Ideale con piatti complessi, regala freschezza al palato e un finale lungo e sapido.

Lazio

  • Piatti tipici: Fettuccine al ragù, abbacchio al forno con patate.
  • Vino consigliato: Cesanese del Piglio Superiore Casale della Ioria
    • Colore: Rosso rubino intenso.
    • Vigneto: Piglio DOCG, vitigno Cesanese.
    • Perché corposo: Questo vino è speziato e morbido, ideale per bilanciare la succulenza dell’abbacchio e i sapori ricchi del ragù.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice bordolese.
    • Come gustarlo: Sorso dopo sorso, il suo equilibrio tra acidità e tannini accompagna al meglio piatti robusti e grassi.

Abruzzo

  • Piatti tipici: Timballo di pasta, agnello alla brace.
  • Vino consigliato: Montepulciano d’Abruzzo Riserva Masciarelli
    • Colore: Rosso rubino scuro.
    • Vigneto: Montepulciano d’Abruzzo DOC, vitigno Montepulciano.
    • Perché corposo: La struttura tannica e le note di frutti rossi e spezie sono perfette per piatti ricchi di carne.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice ampio.
    • Come gustarlo: Con piatti a base di carne, apprezzatene la persistenza e il finale leggermente balsamico.

 

Sud Italia

Campania

  • Piatti tipici: Spaghetti alle vongole, capitone fritto, insalata di rinforzo.
  • Vino consigliato: Fiano di Avellino Feudi di San Gregorio
    • Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati.
    • Vigneto: Irpinia DOCG, vitigno Fiano.
    • Perché corposo: Le note di agrumi, mandorle e miele bilanciano la delicatezza del pesce e la sapidità del capitone.
    • Come servirlo: A 10-12°C, in un calice da bianco aromatico.
    • Come gustarlo: Perfetto con piatti di pesce, ogni sorso regala freschezza e un retrogusto piacevolmente minerale.

Puglia

  • Piatti tipici: Anguilla arrosto, orecchiette con le cime di rapa, pettole (frittelle).
  • Vino consigliato: Primitivo di Manduria Sessantanni San Marzano
    • Colore: Rosso rubino intenso.
    • Vigneto: Primitivo di Manduria DOC, vitigno Primitivo.
    • Perché corposo: I suoi aromi di frutti rossi maturi, spezie e cioccolato si abbinano ai sapori ricchi e affumicati dell’anguilla e delle fritture.
    • Come servirlo: A 18°C, in calice ampio.
    • Come gustarlo: Sorso pieno e avvolgente, ideale per piatti saporiti e speziati.

Calabria

  • Piatti tipici: Fileja al ragù di capra, stocco alla calabrese, dolci come i turdilli.
  • Vino consigliato: Cirò Rosso Classico Superiore Librandi
    • Colore: Rosso rubino brillante.
    • Vigneto: Cirò DOC, vitigno Gaglioppo.
    • Perché corposo: La freschezza e i tannini morbidi si sposano perfettamente con i piatti di carne e il pesce stocco.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice bordolese.
    • Come gustarlo: Perfetto per piatti intensi e speziati, lasciando un finale piacevolmente fruttato.

Basilicata

  • Piatti tipici: Baccalà alla lucana, peperoni cruschi.
  • Vino consigliato: Aglianico del Vulture DOC Cantine del Notaio
    • Colore: Rosso rubino profondo.
    • Vigneto: Vulture DOC, vitigno Aglianico.
    • Perché corposo: Strutturato e con note di frutti rossi e spezie, bilancia i sapori intensi del baccalà e la croccantezza dei peperoni cruschi.
    • Come servirlo: A 18°C, decantato per un’ora.
    • Come gustarlo: Ideale con piatti saporiti, regala una persistenza aromatica e un finale lungo.

Molise

  • Piatti tipici: Cavatelli al ragù di maiale, agnello in umido.
  • Vino consigliato: Tintilia del Molise DOC Di Majo Norante
    • Colore: Rosso rubino intenso.
    • Vigneto: Tintilia del Molise DOC, vitigno Tintilia.
    • Perché corposo: Le sue note speziate e terrose accompagnano alla perfezione i piatti di carne e sughi ricchi.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in calice ampio.
    • Come gustarlo: Perfetto con pietanze robuste, ogni sorso dona profondità e complessità.

 

Le Isole

Sicilia

  • Piatti tipici: Pasta con le sarde, caponata, cannoli siciliani.
  • Vino consigliato: Nero d’Avola Cusumano
    • Colore: Rosso rubino intenso.
    • Vigneto: Sicilia DOC, vitigno Nero d’Avola.
    • Perché corposo: Le sue note di frutta rossa matura, spezie e cacao accompagnano i sapori agrodolci della caponata e la ricchezza della pasta con le sarde.
    • Come servirlo: A 16-18°C, in un calice ampio.
    • Come gustarlo: Sorso morbido e vellutato, ideale per bilanciare i piatti aromatici e complessi.
  • Dolce tipico: Per i cannoli, si consiglia un Passito di Pantelleria Donnafugata.
    • Colore: Giallo ambrato intenso.
    • Vigneto: Pantelleria DOC, vitigno Zibibbo.
    • Perché corposo: Dolce e aromatico, esalta il ripieno di ricotta e le note di canditi e cioccolato.
    • Come servirlo: A 10-12°C, in calice da dessert.
    • Come gustarlo: Perfetto per concludere il pasto, lasciando una dolce persistenza.

Sardegna

  • Piatti tipici: Culurgiones (ravioli ripieni di patate e pecorino), maialetto arrosto.
  • Vino consigliato: Cannonau di Sardegna Riserva Sella & Mosca
    • Colore: Rosso rubino con riflessi violacei.
    • Vigneto: Sardegna DOC, vitigno Cannonau.
    • Perché corposo: Intenso e strutturato, con note di frutti rossi, erbe mediterranee e spezie, si abbina perfettamente alla succulenza del maialetto arrosto.
    • Come servirlo: A 18°C, decantato per almeno un’ora in un calice ampio.
    • Come gustarlo: Sorso caldo e avvolgente, da gustare lentamente per esaltare i sapori della carne.
  • Dolce tipico: Per le seadas (frittelle ripiene di formaggio e miele), si consiglia un Vermentino di Gallura Vendemmia Tardiva Pala.
    • Colore: Giallo dorato brillante.
    • Vigneto: Vermentino di Gallura DOCG, vitigno Vermentino.
    • Perché corposo: Dolce e aromatico, con note di frutta matura e miele, si sposa alla perfezione con la dolcezza delle seadas.
    • Come servirlo: A 10-12°C, in calice da bianco aromatico.
    • Come gustarlo: Ideale come accompagnamento finale, bilancia la dolcezza del miele.
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Aperitivo Italiano: Vini e Stuzzichini da Non Perdere

L’aperitivo è un rito sacro in Italia, un momento conviviale che unisce amici e famiglie prima della cena, offrendo l’opportunità di rilassarsi, chiacchierare e gustare deliziosi stuzzichini accompagnati da ottimi vini. Ma cosa rende perfetto un aperitivo italiano? Questa guida esplora i migliori abbinamenti di vini e stuzzichini per elevarlo da semplice antipasto a vera e propria esperienza culinaria.

Vini da Non Perdere

Prosecco: Bollicine leggere e frizzanti, il Prosecco è il re dell’aperitivo. Perfetto in purezza o come base per cocktail come il Bellini o lo Spritz.

Aperol Spritz: Un classico intramontabile, l’Aperol Spritz combina Prosecco, Aperol e un tocco di soda, regalando un mix di dolcezza, amarezza e frizzantezza irresistibile.

Vermentino: Un bianco aromatico e fresco, ideale per accompagnare frutti di mare e pesce, grazie alla sua acidità bilanciata e note minerali.

Lambrusco: Per chi preferisce un tocco di rosso, il Lambrusco, servito fresco, offre una piacevole effervescenza e una dolcezza che si sposa bene con salumi e formaggi.

Stuzzichini Imperdibili

Olive Ascolane: Olive verdi ripiene di carne tritata, impanate e fritte, sono un must degli aperitivi italiani, perfette con un bicchiere di Vermentino.

Bruschette al Pomodoro: Fette di pane abbrustolito condite con pomodori freschi, aglio, basilico e un filo d’olio d’oliva. Semplici ma deliziose, si abbinano splendidamente al Prosecco.

Crostini con Lardo di Colonnata e Miele: L’unione del lardo aromatico e dolce sul pane croccante, con un filo di miele, crea un contrasto di sapori che esalta i vini frizzanti.

Taralli Pugliesi: Anelli croccanti di pasta sfoglia aromatizzata con pepe nero e vino bianco, ideali da sgranocchiare tra un sorso e l’altro di Lambrusco.

Come Organizzare l’Aperitivo Perfetto

Variazione: Assicurati di offrire una varietà di vini e stuzzichini per soddisfare tutti i gusti. L’equilibrio tra sapori salati, dolci, amari e acidi è fondamentale.

Presentazione: L’estetica gioca un ruolo chiave. Disponi gli stuzzichini su piatti eleganti e servi i vini in bicchieri adeguati per esaltarne le caratteristiche.

Atmosfera: L’aperitivo è un’esperienza sociale. Crea un’atmosfera rilassata con musica di sottofondo, luci soffuse e, se possibile, un bel panorama o un giardino accogliente.

L’aperitivo italiano è molto più di un semplice antipasto; è un’arte che celebra la gioia di stare insieme, condividendo buon cibo e ottimi vini. Seguendo questa guida, sarai pronto a organizzare un aperitivo indimenticabile che delizierà i tuoi ospiti e renderà qualsiasi serata speciale. Buon divertimento e salute!